• Articolo , 21 aprile 2011
  • Ricaricare le e-car di notte fa bene alla qualità dell’aria

  • I ricercatori dell’Università del Texas hanno scoperto che l’ozono presente nell’aria può essere ridotto effettuando la ricarica dei veicoli plug-in durante la notte.

(Rinnovabili.it) – La ricarica notturna delle auto elettriche alleggerirebbe il problema dell’inquinamento causato dalle centrali a combustibili fossili. Lo sostengono i ricercatori del _Centro per l’Energia e le Risorse Ambientali_ dell’Università del Texas dopo aver valutato gli impatti sulla qualità dell’aria per l’anno 2018 determinati dalla *sostituzione del 20% del parco auto* di 4 città dello stato con *mezzi ibridi plug-in*. Lo studio ha verificato gli scenari all’anno di riferimento attraverso tre opzioni di ricarica – di notte, prima dell’uso e soltanto in proporzione alla necessità del viaggio, solo dopo l’uso del veicolo – per scoprire quale effetto abbia sui livelli di ozono l’introduzione di questi veicoli. L’ozono è un inquinante secondario formato dalla reazione tra composti _organici volatili_ (COV) e _ossidi di azoto_ (NOx) dalle emissioni dei veicoli in presenza di luce solare. Nonostante oltre 30 anni di riduzioni delle emissioni, alcune delle regioni più densamente popolate degli Stati Uniti non hanno ancora raggiunto il National Ambient Air Quality Standard (NAAQS) per questo gas.

Attraverso un modello computerizzato i ricercatori hanno confrontato i livelli di inquinamento legati ai veicoli plug-in, che sebbene non emettano inquinanti nella modalità elettrica contribuiscono indirettamente alla creazione di smog quando l’energia di ricarica proviene da una centrale a combustibili fossili.
I calcoli hanno mostrato che i livelli di ozono durante le ore diurne verrebbero ridotti nella maggior parte dei casi principalmente per il minor numero di auto a benzina sulla strada. Ma tra i vari scenari di ricarica,è quello notturno ad essere risultato *il più ecofriendly*; nonostante di notte la carica ha dimostrato di garantire una quantità di ossidi di azoto maggiore, la mancanza di luce conduce inevitabilmente ad una minor quantità di ozono.