• Articolo , 6 luglio 2007
  • Richiamo dell’Anev all’Aeeg

  • La speranza dell’Associazione nazionale per l’energia del vento è che in un prossimo futuro l’Autorita per l’energia elettrica e il gas possa dedicare maggiore attenzione a promuovere l’energia pulita e punire gli inadempienti

“Mancanza di sensibilità ambientale”: è questa l’accusa che viene mossa dai vertici dell’Associazione nazionale energia del vento, al rapporto annuale che l’Aeeg (Autorità per l’energia elettrica e gas) ha presentato sullo stato energetico attuale. In particolare – segnala l’Anev – viene sottolineato come il principale onere a carico dei clienti finali sia quello per sostenere le fonti rinnovabili e assimilate, ai sensi del provvedimento CIP6/92, che nello scorso anno è stato di circa 3,5 miliardi di euro, senza sottolineare che solo il 25% circa di tale importo è andato alle fonti rinnovabili. L’Autorità invece sostiene che è normale che gli oneri e le sanzioni causate da produttori inadempienti, relativamente ai meccanismi dell’emission trading e dei certificati verdi, finiscano per pesare sull’utente finale senza che si intervenga nel punire chi effettivamente inquina. Anev rilancia: “la speranza è che in futuro l’Autorità, cui spetta il compito di vigilare proprio sulle inadempienze, dedichi maggior attenzione alle tematiche relative all’energia pulita”. (fonte Casaenergia.tv)