• Articolo , 3 dicembre 2008
  • Riciclo Hi-Tech: un taglio di CO2 da 3,4 mln di tonnellate

  • Importanti vantaggi sono stati presentati da Ecodom derivanti dal riciclo dei Raee, primo in assoluto una riduzione importante delle emissioni di anidride carbonica in atmsfera

La gestione dei RAEE, cioè dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, è sempre stata una questione molto delicata e controversa, ma soprattutto di fondamentale importanza nel contributo positivo o negativo alle emissioni di CO2 in atmosfera. Sono, infatti, 3,4 milioni le tonnellate di anidride carbonica che si potrebbero evitare ogni anno grazie al riciclo di frigoriferi, congelatori, lavatrici e altri grandi elettrodomestici ‘bianchi’. Ciò assume maggiore importanza se si considera che questo corrisponde al 3% delle emissioni di gas climalteranti che l’Italia dovrà tagliare entro il 2020. Il dato scaturisce da una ricerca sul bilancio energetico e ambientale dei Raee, ed è stato presentato durante il convegno “Il contributo di Ecodom agli obiettivi di Kyoto” tenutosi a Roma e organizzato dallo stesso consorzio Ecodom rappresentante 41 aziende che costituiscono il 70% del mercato dei grandi elettrodomestici.
La portata dell’intervento è giustificata dalla situazione attuale in Italia. Infatti, secondo la ricerca condotta dall’Istituto Ambiente Italia sono oltre 6 milioni i grandi e piccoli elettrodomestici presenti nel nostro Paese. Su 258 mila tonnellate di peso totale, almeno 97 mila sono rappresentate da clorofluorocarburi (Cfc) e idroclorofluorocarburi (Hcfc), gas purtroppo noti da tempo poiché responsabili dell’assottigliamento dello strato di ozono stratosferico. Un altro importante vantaggio da considerare è il recupero di 230 mila tonnellate di materie prime seconde come ferro, alluminio, rame, plastiche e vetro, da reimmettere nel processo produttivo, derivante dal recupero e riciclo ogni anno di tutti i frigoriferi, congelatori, lavatrici, forni e altri rifiuti hi-tech ormai giunti alla fine della loro vita utile. Da non sottovalutare inoltre la riduzione delle emissioni di gas ozono lesivi di 423 tonnellate pari al 40% del totale nazionale e il recupero energetico di 119 mila tep (tonnellate equivalenti di petrolio) che permetterebbero di soddisfare il fabbisogno di una città di 40 mila abitanti.

“Sono dati che confermano l’importanza di assicurare la piena operatività del sistema di gestione dei Raee in Italia – ha dichiarato il Presidente di Ecodom Piero Moscatelli – ogni anno ciascun italiano produce 17 kg di rifiuti elettrici ed elettronici. Di questi ne vengono attualmente riciclati soltanto 2 kg, troppo pochi rispetto ai Paesi europei più virtuosi”. Attualmente Ecodom, attraverso la sua azione ha raccolto 60 mila tonnellate, su un potenziale di 258 mila, di questi rifiuti eccezionalmente pericolosi se abbandonati indiscriminatamente, ma potenzialmente utili se recuperati e riciclati opportunamente.