• Articolo , 19 maggio 2010
  • Riciclo pulito per gli scarti da biofuel. Ora diventano sapone

  • Dalla collaborazione tra la Brigham Young University delle Hawaii e un’azienda specializzata, un team di ricercatori è riuscito a riciclare gli oli esausti delle cucine, usati nella produzione di biocarburante, in sapone

(Rinnovabili.it) – E’ stato per molto tempo un vero problema lo smaltimento dei rifiuti nella produzione di biocarburanti. Ora, invece, grazie a una brillante iniziativa di alcuni ricercatori della _Brigham Young University_ delle Hawaii quello che era destinato a diventare uno vero e proprio rifiuto si può trasformare in risorsa e precisamente in sapone. Un riciclo più che mai pulito per gli scarti derivanti dal processo di produzione di biodiesel a partire da oli vegetali, usati anche a scopo alimentare nelle cucine. Gli studenti dell’università hawaiana hanno infatti messo a punto un sistema di riciclo che consente di “risparmiare almeno 15.000 dollari l’anno per l’acquisto di sapone all’interno dell’università”come ha spiegato David Keala direttore del servizio di ristorazione del campus universitario. Il riciclo degli scarti degli oli utilizzati per produrre biocombustibile, infatti, è stato un doppio traguardo per la _Brigham Young University_ delle Hawaii perché il sapone così ottenuto viene direttamente utilizzato all’interno di tutta la struttura universitaria, generando un doppio risparmio economico e ambientale.
Il sapone viene ricavato dal glicerolo, un sottoprodotto del biodiesel generato dagli oli esausti utilizzati in cucina. La _Hawaii Reserves Inc_ , l’azienda che appartiene alla Chiesa Mormonica incaricata di seguire il progetto di ricerca, ha dato inizio due anni e mezzo fa allo studio sul riciclo dei rifiuti da biofuel. Il meccanico addetto alla manutenzione della _HRI_ , Daniel Clark, ha spiegato che la _Hawaii Reserves Inc_ , per portare avanti la sua ricerca, ha preso direttamente l’olio per la produzione di biocarburante da trattori e falciatrici da giardino. Ma lo stesso Clark ha spiegato che il glicerolo ricavato dal biocarburante può essere utilizzato come concime, oltre che come sapone. In un primo momento, infatti, il meccanico addetto alla manutenzione della _HRI_ era riuscito a produrre circa 150 galloni di sapone riciclato ma che, con le semplici attrezzature in suo possesso non era possibile raffinare ulteriormente e così la _HRI_ si è rivolta alla _Brigham Young University_ delle Hawaii. Obiettivo raggiunto, quindi, per il campus e per l’azienda: sono riusciti a produrre un sapone dal buon odore, con un ottimo potere idratante e una buona protezione antibatterica.