• Articolo , 27 novembre 2009
  • Ricostruzione di L’Aquila, la soluzione verrà dalle macerie?

  • Un seminario e una tavola rotonda, organizzati dal nostro quotidiano in collaborazione con il Comune di L’Aquila, che coinvolgeranno non solo gli addetti ai lavori, ma anche i cittadini aquilani sui temi del riciclo e del ruolo delle rinnovabili nella ricostruzione. Un evento da cogliere come un’opportunità ambientale

Chi c’è stato lo sa. Lo spettacolo è uno shock. Macerie a perdita d’occhio. Calcinacci, cemento, mattoni, tegole, legno, asfalto, pietre, formano uno strato che tutto ricopre, come una coltre di oblio che sembra abbia occultato per sempre gran parte della città. E poi il resto: case diroccate, edifici ridotti a scatole vuote, palazzi crepati da cima a fondo. Quasi tutto da buttar giù e poi da ricostruire.
C’è da mettersi le mani nei capelli, solo a pensare dove stoccare tutte queste macerie, tonnellate e tonnellate che andranno ovviamente tolte e messe… dove?
E invece qualcuno le mani le sta mettendo, come si dice, in pasta. Si tratta del comune di L’Aquila e di Rinnovabili.it che hanno organizzato il seminario “L’Aquila rinasce dalle macerie”. Un’iniziativa che prevede l’intervento di autorevoli esponenti sul tema della ricostruzione sostenibile che nello specifico vedrà trattata la possibilità del riuso dei materiali edili provenienti dal sisma.

h4{color:#D3612B;}. Il seminario

Ci sono circa tre milioni di metri cubi che andrebbero raccolti, trasportati, trattati, e poi stoccati. Ognuna di queste fasi assorbirebbe risorse economiche, umane, tecniche, richiederebbe consumi di energia che produrrebbero a loro volta emissioni di gas serra.
Allora è lecita la domanda: è possibile riutilizzare le cosiddette macerie e risparmiare sia sulla fase dello smaltimento che sul consumo di energia?
Su questo tema si volgerà il seminario al quale parteciperanno esperti e addetti ai lavori come il nostro Direttore, Mauro Spagnolo dell’Università La Sapienza, che analizzerà la via alla ricostruzione sostenibile, alla luce delle tecniche di riciclo e dell’uso delle energie rinnovabili, Mario Crosta, Direttore Generale della Banca Etica che porrà l’accento sul rapporto tra convenienza economica e la sostenibilità ambientale. Ci sarà inoltre Moreno Marionni del Centro Ambiente che porterà la sua esperienza sul riciclo dei materiali edili nel terremoto in Umbria. Andrea Masullo dell’Università di Camerino punterà invece l’attenzione sull’utilizzo della fonte geotermica in edilizia. Mentre Andrea Montanino, Direttore Operativo del GSE, illustrerà il futuro dello sviluppo delle energie di fonti rinnovabili. Al seminario inoltre porterà il saluto della città il consigliere comunale di L’Aquila Antonello Bernardi.

h4{color:#D3612B;}. La tavola rotonda

Dopo una pausa, si aprirà la tavola rotonda in cui si incroceranno rappresentanti delle istituzioni, tecnici, addetti ai lavori, che affronteranno i nodi politici della ricostruzione, analizzeranno le strategie più idonee per programmarla e indicheranno le tecnologie più adeguate da impiegare nella rinascita di L’Aquila.
A questo dibattito, animato da Mauro Spagnolo, parteciperanno, oltre ai relatori del precedente seminario, i responsabili delle istituzioni locali, per la Regione Abruzzo, il vice presidente del Consiglio de Matteis e l’assessore all’Ambiente, Stati; per la provincia il presidente Stefania Pezzopane; per il Parlamento l’On. Margiotta, vice-presidente della commissione Ambiente della Camera dei Deputati, e l’On.Lolli; il sindaco di L’Aquila Cialente; il prefetto di L’Aquila Gabrielli, la Presidente della C.R.I in Abruzzo, Letta; il Direttore Generale della Cassa di Risparmio di L’Aquila, Tordera e il Presidente di Legambiente, Cogliati Dezza.
Una rappresentanza quindi di chi dovrà gestire la fase della ricostruzione e che sarà chiamato a fare delle scelte nel segno della riedificazione sostenibile, facendo valere le esigenze dell’eco-compatibilità dei nuovi edifici e della loro integrazione con le energie da fonti rinnovabili.
Questo porrà tutti di fronte a un bivio: o imboccare la direzione di una rinascita sostenibile o percorrere quella di una ricostruzione tradizionale, con tecnologie superate e l’utilizzo di fonti energetiche inquinanti. E si tratta di un’occasione che politici, amministratori locali e tecnici non possono davvero farsi sfuggire.

“Programma del seminario”:http://www.rinnovabili.it/file_download/17