• Articolo , 23 febbraio 2010
  • Ridurre la velocità in autostrada? La proposta è sotto esame

  • Il ministro Prestigiacomo ha voluto precisare che le voci circa la riduzione della velocità di percorrenza delle autostrade non sono corrette. La proposta è al vaglio e se adottata riguarderà solo situazioni e zone particolari

(Rinnovabili.it) – Sono state smentite direttamente dal Ministero dell’Ambiente le voci che hanno fatto credere in un imminente abbassamento dei limiti di velocità in autostrada per ridurre le emissioni di inquinanti. “Non risponde al vero quanto affermato in un titolo di oggi del Corriere della Sera e cioè che il Ministero dell’ Ambiente proporrà l’abbassamento del limite di velocità a 90 km orari sulle autostrade in inverno in funzione antismog”.
Anche se per il “settore navale”:http://www.rinnovabili.it/ridurre-consumi-ed-emissioni-si-puo-basta-rallentare-800647 l’accorgimento sembra dare i suoi frutti il ministro Prestigiacomo ha affermato che l’adozione di misure quali l’abbassamento dei limiti a 90 KM/h è si una proposta in via di valutazione, ma in riferimento solo a situazioni particolari, di emergenza, e solo nelle zone dove i rischi di superare i limiti di Pm10 consentiti sono maggiori.
La proposta potrebbe rientrare nel piano nazionale antismog ma solo a seguito di attente valutazioni esaminando, ad esempio, le condizioni di inquinamento di paesi che già hanno ridotto la velocità consentita alle automobili: studi recenti hanno infatti dimostrato che la percentuale di polveri sottili tende ad aumentare in situazioni di traffico lento e durante l’attesa ai semafori, dati che, se confermati, non vanno certo a beneficio della salute né dell’ambiente.
“Va ribadito peraltro che in questo campo non esistono interventi capaci da soli di risolvere il problema dall’oggi al domani. Certamente i trasporti, e soprattutto i mezzi pesanti, sono la maggiore causa di emissioni di polveri sottili ed è comprensibile quindi che su questo comparto si pensi di intervenire in primo luogo sia per le misure di emergenza che per gli interventi strutturali”, si legge nel comunicato stampa pubblicato dal Ministero.