• Articolo , 1 ottobre 2009
  • Rifiuti 2008: meno 8 kg a testa, entro il 2009 differenziata oltre il 50%

  • I rifiuti urbani del Piemonte diminuiscono e i piemontesi sono sempre più virtuosi: in un anno – 8 kg prodotti a testa. “Nel 2008 – dice Nicola de Ruggiero, assessore all’Ambiente – siamo arrivati al 48,4% di raccolta differenziata e, scalzando la Lombardia, siamo saliti sul podio, al terzo posto in Italia dopo il Trentino […]

I rifiuti urbani del Piemonte diminuiscono e i piemontesi sono sempre più virtuosi: in un anno – 8 kg prodotti a testa.
“Nel 2008 – dice Nicola de Ruggiero, assessore all’Ambiente – siamo arrivati al 48,4% di raccolta differenziata e, scalzando la Lombardia, siamo saliti sul podio, al terzo posto in Italia dopo il Trentino – Alto Adige ed il Veneto. E per il 2009 ci aspetta un dato storico: secondo le cifre provvisorie, la raccolta differenziata dei piemontesi supererà per la prima volta quella indifferenziata, più del 50 %”.

“Registriamo nuovamente con soddisfazione – aggiunge de Ruggiero – la costanza di risultati di province come Novara, al 63,3%, di Verbania al 58,2%, e di Asti al 55,8%. E dobbiamo sottolineare una nota di merito per Torino che avanza al 49, 2%, con un balzo notevole rispetto agli anni passati. Sotto la media regionale restano Alessandria, al 45,9% (però con un + 7% rispetto al 2007, grazie all’ottimo lavoro dell’Amministrazione Provinciale), Cuneo al 43,1%, Biella al 41,7%. Ultima e distante, ancora, Vercelli con il 26,3%. Devo ricordare che chi non ha raggiunto nel 2008 il 40% di differenziata sarà soggetto alle sanzioni previste dalla legge 24/2002 sulla gestione dei rifiuti. In Piemonte sono 174 i Comuni che saranno chiamati a rispondere per una sanzione che si aggira complessivamente intorno al milione di euro: la cifra verrà incamerata dalle Province per essere reinvestita in progetti di miglioramento della raccolta differenziata”.

Nel 2008 diminuiscono anche i rifiuti indifferenziati avviati a smaltimento. Si attestano su circa 1,16 milioni di tonnellate. “Per fare un paragone – continua l’assessore – siamo tornati al 1986 quando i rifiuti totali smaltiti in discarica (la differenziata non esisteva) erano circa 1,3 milioni di tonnellate”.

“Ma il dato che più ci sta a cuore – sottolinea de Ruggiero – è quello legato alla produzione complessiva pro capite dei rifiuti. Anche nel 2008 scende, passando da 516 Kg prodotti da ciascun piemontese nel 2007, ai 507,971 Kg del 2008. E’ circa l’1,6%, una riduzione che, sommata a quella dell’anno precedente, porta in due anni a –2,7%. E anche se non si tratta di un valore molto alto, lo si può interpretare come un segnale di tendenza ormai inequivocabile. Probabilmente è più significativo mettere in risalto che le 80mila tonnellate risparmiate allo smaltimento nel 2008 rappresentano la produzione totale di rifiuti di una popolazione di circa 160mila abitanti. E’ il frutto dell’impegno dei cittadini e delle politiche di riduzione che Regione, Province, Comuni e singoli cittadini hanno messo e mettono tuttora in campo. Infatti la Regione continua a sostenere iniziative di riduzione dei rifiuti, come la distribuzione di prodotti sfusi, riscontrando un interesse notevole per i detersivi “alla spina”. Le 43 macchine già installate, a cui se ne aggiungeranno due nel Cuneese a novembre, hanno fatto risparmiare sinora quasi 500.000 flaconi di plastica. Messi tutti assieme riempirebbero circa un campo e mezzo da calcio. E sempre a novembre avvieremo una nuova iniziativa di riduzione degli imballaggi in vetro con la vendita, ancora nella grande distribuzione, di vino sfuso con bottiglie riutilizzabili”.

“La prossima sfida importante in materia di riduzione – annuncia l’assessore – è l’eliminazione dei sacchetti di plastica per la spesa. Nonostante il Governo, con una scelta che non condivido, abbia ulteriormente rinviato l’obbligo di eliminarli dalla circolazione, la Regione Piemonte vuole incentivare l’uso di borse riutilizzabili, così da dimostare, anche allo stesso Governo, che i cittadini se ben informati e motivati, rispondono positivamente a politiche di risparmio e buon senso”.

“Un ulteriore obiettivo da consolidare – continua de Ruggiero – è la raccolta differenziata di qualità. Occorre anche farla bene, essendo sicuri che i rifiuti differenziati proseguano in maniera chiara la filiera del recupero e del riutilizzo nei cicli produttivi. A questo proposito confermiamo, tramite il “Progetto Recupero” regionale, che in Piemonte il rifiuto raccolto differenziatamente viene inviato effettivamente al recupero e segnaliamo inoltre un nuovo sistema di raccolta di alta qualità degli imballaggi per bevande. L’iniziativa “Ecobank”, nata grazie al contributo della Regione Piemonte, realizzata ad Alessandria e Valenza e che permette di raccogliere, differenziare e compattare, grazie ad un macchinario creato ad hoc, bottiglie di plastica PET e lattine di alluminio/acciaio per bevande, ha dato ottimi risultati. Tali rifiuti vengono raccolti in grande quantità in contenitori interrati, con una selezione qualitativa sul momento. I cittadini, che hanno molto apprezzato l’iniziativa, conferiscono direttamente gli imballaggi ricevendo in cambio un buono acquisto da utilizzare nei punti vendita convenzionati. A tre mesi dall’installazione è stato conferito circa mezzo milione di pezzi tra bottiglie e lattine, successivamente avviati al recupero dal servizio pubblico di raccolta”.

La Giunta Regionale, oltre a validare i dati 2008 sui rifiuti, ha anche approvato la Proposta di Piano Regionale sui Rifiuti Urbani. E’ il documento di programmazione per il periodo 2009-2015, che inizia così un lungo iter di consultazioni e dibattito prima di essere definitivamente approvato dal Consiglio Regionale.

Il piano, che ha tra i suoi obiettivi anche quello di definire l’impiantistica regionale per la valorizzazione energetica dell’indifferenziato e per il trattamento dell’organico, parte da due principi: una riduzione della produzione dei rifiuti ponendo come obiettivo, all’anno 2015, la produzione rilevata nell’anno 2003, pari a 500 Kg per abitante all’anno e il rispetto dell’obbligo di raccolta differenziata al 65% nel 2012.

Con la riduzione della produzione e il recupero di materia, il ciclo si deve poi concludere con il recupero energetico di quanto non può essere valorizzato in termini di materia.

Il piano, inoltre, disegna uno scenario piemontese diviso in tre ambiti:

– uno “Torinese” in cui, dal punto di vista impiantistico, si registra una sofferenza per quanto riguarda il trattamento dell’organico, mentre per la valorizzazione energetica pare non essere più necessario, almeno per i rifiuti urbani, il secondo termovalorizzatore previsto a suo tempo dalla Provincia;

– uno “Cuneese” in cui la criticità principale è quella di garantire, su tutto il territorio, un’uniformità di smaltimento e valorizzazione dell’indifferenziato che oggi si divide tra il coincenerimento in cementificio e la discarica.

– Discorso a parte merita invece l’altro ambito composto dalle province di Alessandria, Asti, Biella, Novara, Vercelli e Verbano Cusio Ossola. Oltre ad avere ancora una provincia con una percentuale di raccolta differenziata molto bassa (Vercelli con il 26,3%), i problemi impiantistici riguardano principalmente la valorizzazione energetica. Accanto a due vecchi, piccoli e poco produttivi inceneritori (a Mergozzo nel VCO e a Vercelli con una potenzialità complessiva di 120mila tonnellate all’anno, ma con solo 80mila tonnellate trattate nel 2008), lo smaltimento di circa 300mila tonnellate viene effettuato principalmente tramite il trattamento meccanico biologico del rifiuto urbano indifferenziato ed il conseguente conferimento in discarica.

“Per questo ambito – conclude de Ruggiero – occorre fare scelte rapide e condivise dal territorio perché se oggi, forse, è prematuro parlare di emergenza, i ritardi che si stanno accumulando potranno diventare, nel tempo, un problema. Anche per il trattamento dell’organico, per riuscire a trattare il materiale che si prevede di raccogliere nel 2015, è necessario riconvertire alcuni impianti di trattamento meccanico biologico (TMB) a favore del trattamento della forsu, la frazione organica dei rifiuti solidi urbani”.