• Articolo , 8 luglio 2011
  • Rifiuti campani. 5 mila tonnellate in Emilia-Romagna

  • Cinque mila tonnellate di rifiuti umidi dalla Campania arriveranno in Emilia-Romagna a partire dalla prossima settimana. Lo ha deciso la Giunta regionale riunita questa mattina per dare una risposta solidale alla richiesta di aiuto della Campania e fornire un contributo per fronteggiare l’emergenza che riguarda i cittadini campani. “Tutto il sistema regionale si fa carico […]

Cinque mila tonnellate di rifiuti umidi dalla Campania arriveranno in Emilia-Romagna a partire dalla prossima settimana. Lo ha deciso la Giunta regionale riunita questa mattina per dare una risposta solidale alla richiesta di aiuto della Campania e fornire un contributo per fronteggiare l’emergenza che riguarda i cittadini campani.

“Tutto il sistema regionale si fa carico del problema – sottolinea il presidente Vasco Errani – e lo fa in un quadro di cooperazione interistituzionale chiaro, con il riconoscimento da parte del Governo dell’emergenza nazionale, e con responsabilità definite, in cui è stata individuata e decisa anche la realizzazione di nuove discariche e impianti in Campania”.

L’accordo, che sarà firmato dai presidenti delle due Regioni, prevede la disponibilità ad accogliere, nell’arco di 3 mesi, in tutto 5 mila tonnellate di frazione organica umida, cioè di una parte di rifiuti urbani umidi pretrattati, che saranno interamente recuperati dall’impianto di Ostellato (Fe), il quale funzionerà con le modalità ordinarie e ne garantirà il recupero integrale. In particolare dai rifiuti trattati sarà ricavato biostabilizzato per la copertura delle discariche.

La quantità di rifiuti complessivamente ricevuti sarà pari allo 0,2% della produzione totale annua dell’Emilia-Romagna ma, per non gravare la struttura di compostaggio di Ostellato, una quantità analoga di rifiuti da trattare sarà gradualmente suddivisa tra gli impianti del sistema regionale.

“L’impianto di Ostellato è tra quelli idonei a trattare questa tipologia di rifiuti già differenziata”, spiega il sindaco Andrea Marchi. “Nel dicembre 2010 fu interessato l’impianto di Imola e, in questa occasione, ci rendiamo disponibili, in un quadro di accordo e responsabilità interistituzionale, a fare la nostra parte. Sottolineo che l’arrivo di questa quantità di materiale non si aggiunge in alcun modo alla quota che l’impianto gestisce normalmente”.

“Anche in questa emergenza siamo in grado di dare il nostro contributo – aggiunge la presidente della Provincia di Ferrara Marcella Zappaterra – e le condizioni sono assolutamente sostenibili. L’accordo ci tranquillizza perché sono stati inseriti paletti molto rigidi anche per quanto riguarda i controlli di Arpa prima dell’arrivo e in loco”.

In particolare il via libera dell’Emilia-Romagna segue di pochi giorni la presa di posizione delle Regioni – in cui si chiedeva alle diverse istituzioni della Repubblica di fare la propria parte -, il riconoscimento dell’emergenza nazionale da parte del Governo e il vertice tra i presidenti della Regione Campania e della Provincia di Napoli e il commissario straordinario che ha individuato nel napoletano cinque cave dismesse da utilizzare come siti di smaltimento e in grado di garantire, entro l’anno, la piena autosufficienza della città e della provincia di Napoli fino alla realizzazione degli impianti necessari al ciclo dei rifiuti.

La Regione Emilia-Romagna è stata contattata insieme a Veneto, Lombardia, Toscana, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Puglia, Sicilia e Marche.