• Articolo , 9 aprile 2010
  • Rifiuti: Lombardo inaugura impianto compostaggio Belice ambiente

  • “Il Polo tecnologico di Belice ambiente e’ un tassello del modello al quale e’ ispirata la riforma del sistema dei rifiuti da poco diventata legge”. Lo ha detto il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, intervenendo, stamattina a Castelvetrano, all’inaugurazione dell’impianto di compostaggio del polo tecnologico di Belice ambiente spa. “La nuova legge – ha rivendicato […]

“Il Polo tecnologico di Belice ambiente e’ un tassello del modello al quale e’ ispirata la riforma del sistema dei rifiuti da poco diventata legge”. Lo ha detto il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, intervenendo, stamattina a Castelvetrano, all’inaugurazione dell’impianto di compostaggio del polo tecnologico di Belice ambiente spa.
“La nuova legge – ha rivendicato il presidente Lombardo – e’ una rivoluzione, una straordinaria dimostrazione di coraggio rispetto all’attuale quadro, che e’ disastroso. Tutto il sistema era concentrato sui termovalorizzatori. In quel modello non avrebbe trovato spazio un impianto di compostaggio. Si prevedeva una produzione di 2,7 milioni di tonnellate all’anno di rifiuti e tutto avrebbe dovuto essere bruciato. Oggi, in Sicilia, con una raccolta indifferenziata, se ne producono meno: tra i 2,4 e i 2,5 milioni di tonnellate all’anno. La conseguenza sarebbe stata che non avremmo fatto la raccolta differenziata, quando, invece, l’Europa impone di raggiungere una quota del 60%, e impianti come questo sarebbero rimasti inutilizzati”.
“Per arrivare ai 2,7 milioni di tonnellate – ha proseguito Lombardo – avremmo dovuto pagare ai gestori una quota “vuoto per pieno” o avremmo dovuto importare rifiuti, trasformando davvero la Sicilia nella pattumiera d’Europa”.
“Era un’idea che andava rivista – ha aggiunto – perché ha prodotto perdite per un miliardo di euro e ci ha costretto ad
anticipare centinaia di milioni ai comuni che non sono riusciti a far fronte ai debiti degli Ato”.
Il presidente della Regione ha concluso spiegando che “il nuovo sistema e’ incentrato sul concetto che il rifiuto può essere una risorsa e dare lavoro; i termovalorizzatori, invece, avrebbero impiegato poche persone e inquinato”.