• Articolo , 29 ottobre 2010
  • RIK, il chiosco solare contro il digital divide

  • Il _digital divide_ è un dei tanti problemi dell’Africa e non solo. Tuttavia l’ideazione di un chiosco solare che consentirebbe la connessione ad internet e l’accesso a personal computer potrebbe contribuire a ridurre tale divario.

Una soluzione per ridurre il _digital divide_, ovvero il divario esistente tra chi ha accesso effettivo alle tecnologie dell’informazione (in particolare personal computer ed internet) e chi ne è escluso, completamente o in modo parziale, arriva dalla società “Intersat”:http://www.intersatafrica.com/index-1.html. L’azienda keniota ha progettato il RIK (Rural Internet Kiosk), un chiosco, alimentato esclusivamente da energia solare e potenziato da un satellite a banda larga (get2net), in grado di far funzionare tre terminali in un tempo di 24 ore.

Il Rural Internet Kiosk, progettato per le zone rurali dell’Africa ma applicabile anche ad altre parti del mondo, può essere trasportato e montato in un breve periodo di tempo senza grandi spese. Il RIK fornirebbe alle comunità rurali una connessione ad internet e una facilità d’accesso ai computer a prezzi molto bassi.

Inoltre il RIK ha la capacità di aumentare il numero degli utenti, creando una network su base GSM, e di offrire una connettività wireless. Tale strumento potrebbe assumere anche una valenza economica e sociale considerata la possibilità di incentivare l’e-commerce, l’e-governance e l’e-education.

Grazie alla sue potenzialità, il RIK ha ricevuto riconoscimenti da diversi enti governativi e da organizzazioni sociali, ed inoltre è in lizza per due premi dell’ “AfricaCom”:http://www.africacomawards.com/ come il “Best Rural Service” e il “Changing Lives Award”, che si assegneranno a Novembre. “Potenza ed infrastrutture di base sono un lusso per chi vive con meno di un dollaro al giorno in case di fango e paglia – il commento di Abdul Bakhrani, amministratore delegato di Intersat – Con il Rural Internet Kiosk possiamo assicurare una fonte di energia di 24 ore per sette giorni, una connessione affidabile, un’infrastruttura sicura e una serie di altre applicazioni”.

Sicuramente non annullerebbe il _digital divide_, visto che è un problema più complesso che avrebbe bisogno di interventi culturali e strutturali con alla base una programmazione sensata, tuttavia il RIK potrebbe essere una prima pietra verso l’alfabetizzazione informatica di alcune parti del mondo.