• Articolo , 10 luglio 2008
  • Rimini, illuminare con l’energia pulita

  • Luce pubblica solo se proveniente da energia verde. Una scelta radicale, quella del Comune di Rimini, nella direzione della sostenibilità ambientale tanto spesso evocata a livello nazionale e locale quanto frequentemente ignorata: la Giunta, in seguito a valutazione di mercato, ha infatti approvato l’affidamento fino a tutto il 2008 del servizio di fornitura di energia […]

Luce pubblica solo se proveniente da energia verde. Una scelta radicale, quella del Comune di Rimini, nella direzione della sostenibilità ambientale tanto spesso evocata a livello nazionale e locale quanto frequentemente ignorata: la Giunta, in seguito a valutazione di mercato, ha infatti approvato l’affidamento fino a tutto il 2008 del servizio di fornitura di energia verde a Multiutility Spa, soggetto che garantisce risparmio economico e produzione italiana certificata. Il tutto in linea con l’impianto operativo del Piano della sostenibilità comunale. Un primo intervallo temporale che costituisce un punto di non ritorno, rendendo imprescindibile, per la futura gara ad evidenza pubblica che verrà predisposta entro novembre del 2008, il profilo di economicità e sostenibilità ambientale. L’affidamento a Multiutility scaturisce da un intenso lavoro di raccordo tra lo Sportello generale per l’energia dell’Assessorato alle politiche ambientali, la Direzione infrastrutture, mobilità e ambiente e l’ufficio illuminazione pubblica. Con l’opzione verde, il Comune di Rimini imbocca la strada del risparmio: si stima che ogni mese di ritardo rispetto alla linea intrapresa provocherebbe un costo addizionale di 12/15mila euro al mese sulle tariffe attuali, visto e considerando l’impennata costante dei prezzi dell’energia. Ecco perché affidarsi ad un fornitore che sia in grado di dare continuità tariffaria, svincolandosi dal giogo degli altalenanti mercati finanziari e petroliferi. Se si pensa che la rete dell’illuminazione pubblica comunale si allarga su quasi 26mila punti luce e si connette con più di 700 chilometri di linee elettriche, con un consumo durante l’anno di oltre 17 milioni di Kwh, emerge chiaramente la portata dell’operazione: ogni incremento tariffario dell’1% significa per il Comune un costo aggiuntivo di più di 24mila euro all’anno. Aspetto prioritario, l’impatto ambientale. Acquisire una prospettiva sostenibile rappresenta uno snodo gestionale epocale, perché in una congiuntura ormai durevole di rialzo dei prezzi delle fonti energetiche, la scelta verde fonde l’obiettivo del risparmio con il diktat della riduzione dell’inquinamento. Utilizzando le energie alternative, il Comune di Rimini conta di abbattere del 50% le emissioni di anidride carbonica originate dai consumi pubblici complessivi, un traguardo che consentirebbe di centrare con netto anticipo i limiti fissati per il 2020 dalla direttiva europea 3×20: 20% in meno di emissioni, 20% in più di fonti rinnovabili, 20% in più di efficienza complessiva del sistema energetico. A Rimini, si punta sul binomio risparmio-sostenibilità.