• Articolo , 3 marzo 2009
  • Rinnovabili: conto alla rovescia per ‘burden sharing’ regionale

  • Solo 90 giorni dall’entrata in vigore della disposizione che prevede la ripartizione dello sforzo per arrivare al 17% del consumo totale da fonti d’energia alternativa al 2020. E l’Aper è pronto a monitorare

Come annunciato la Camera ha finalmente approvato il “disegno di legge”:http://www.rinnovabili.it/rinnovabili-obiettivo-2020-arriva-il-burden-sharing-regionale-401288 di conversione del DL n. 208/2008 sulle risorse idriche, al cui interno sono state inserite anche le misure in materia di ripartizione della quota minima d’incremento dell’energia elettrica da fonti innovabili. Ora la palla passa al Ministro dello sviluppo economico che di concerto con il Ministro dell’ambiente e d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, avrà a disposizione 90 giorni di tempo per emanare i decreti che definiranno gli obiettivi a livello regionale. “Un countdown annunciato” secondo l’associazione Produttori Energia da Fonti Rinnovabili, che ora si dichiara pronta a monitorare tutta la fase. “E’ ora infatti – dichiara Roberto Longo, Presidente di APER – di passare dalle discussioni sugli obiettivi al 2020 all’azione per attuarli nel modo più efficace ed efficiente possibile, recuperando così il terreno perduto nei decenni passati e provando a colmare il grave ritardo in materia percentuale di rinnovabili sul mix energetico in cui versa l’Italia”. “Partendo dalle potenzialità di ciascuna regione, – continua Longo – il burden sharing rappresenta infatti un’importante sfida per il nostro Sistema Paese, un’occasione unica per stimolare e motivare i cittadini, le amministrazioni locali e le regioni ad attivarsi per accogliere e sviluppare al meglio con l’aiuto di operatori seri e professionali tutte le migliori possibilità offerte dalle energie rinnovabili sul territorio, il tutto nel pieno rispetto delle specifiche vocazioni e peculiarità. In caso contrario per altro, il Governo potrà attivare i propri poteri sostitutivi laddove le regioni adottino provvedimenti ostativi al raggiungimento dell’obiettivo di pertinenza di ciascuna, così come sarà previsto dal decreto stesso”.