• Articolo , 6 maggio 2009
  • Rinnovabili: GSE e Invitalia insieme per favorire investimenti esteri

  • L’accordo punta a rafforzare la crescita del settore e dà il via ad azioni congiunte per accrescere gli investimenti nella produzione di energia da fonti pulite

(Rinnovabili.it) – Nell’attività di promozione in Italia delle fonti rinnovabili da parte del GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) si inserisce da oggi anche l’accordo siglato con Invitalia, l’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli Investimenti e lo sviluppo d’impresa. Dopo le collaborazioni con soggetti istituzionali come il Senato e la Corte Costituzionale o con associazioni quali l’Anci, stamattina, infatti, Carlo Andrea Bollino, Presidente del GSE, e Domenico Arcuri, Amministratore delegato di Invitalia si sono trovati a Roma per la firma di un Protocollo d’intesa il cui duplice obiettivo è rendere le energie pulite un forte strumento di sviluppo economico ed attrarre capitali stranieri per far crescere la componente verde del mix energetico nazionale.
Frutto della volontà condivisa di sfruttare al meglio l’elevato potenziale italiano e le sue vantaggiose condizioni naturali, l’accordo unirà le competenze tecniche del GSE e di Invitalia nell’attrazione degli investimenti esteri fornendo ai soggetti investitori una corretta conoscenza delle norme per la produzione di energia rinnovabile e delle agevolazioni disponibili.
“Le fonti rinnovabili – ha spiegato l’AD di Invitalia, Domenico Arcuri – rappresentano, infatti, un formidabile strumento per accrescere la competitività del sistema produttivo e per creare nuova occupazione. In Italia – ha proseguito Arcuri – il mercato delle energie rinnovabili è ancora in fase iniziale, offre ampi margini di crescita nel breve e medio termine e presenta un indice di redditività particolarmente elevato.
Il settore è sempre più internazionalizzato e, quindi, di notevole appeal per la nostra Agenzia, impegnata a proporre l’Italia come paese target per gli investimenti esteri”. Nella pratica si tratterà di convergere i capitali stranieri su iniziative da localizzare su tutto il territorio nazionale, soprattutto nel Mezzogiorno, oltre a realizzare campagne congiunte di informazione.