• Articolo , 10 marzo 2011
  • Rinnovabili: il governo incontra aziende, consumatori e banche

  • Chiudere in tempi rapidissimi. Questo è l’orientamento dei ministeri competenti sul nuovo quadro degli incentivi per il fotovoltaico e per le fonti di energia rinnovabili

(Rinnovabili.it) – Mentre oltre “2.000 partecipanti si sono dati appuntamento oggi a Roma”:http://www.rinnovabili.it/vogliamo-il-sole-non-chiediamo-la-luna-403920 per manifestare contro il _D.Lgs. Rinnovabili,_ dal governo arriva l’annuncio della prossima data di incontro con gli operatori del settore per affrontare lo scottante tema dei decreti ministeriali d’attuazione. L’annuncio arriva oggi dal dicastero dello Sviluppo Economico che rende noto come il Ministro Paolo Romani, insieme ai colleghi dell’ambiente Stefania Prestigiacomo e dell’Agricoltura Giancarlo Galan, abbia convocato per *martedì 15 marzo* una riunione con i principali rappresentanti delle aziende attive nel comparto dell’energia rinnovabile, dei gestori di rete e delle associazioni dei consumatori. All’appuntamento parteciperanno anche gli operatori del settore bancario, chiamati in causa in quanto attori di una fondamentale garanzia di finanziamento nei confronti dei produttori. “Lo scopo – aveva spiegato Romani solo qualche giorno fa, nel corso dell’audizione alla commissione Industria del Senato – è che produttori “nostri”, e non solo fondi americani, possano investire”.

D’altra parte le novità normative sul fronte eco-energie stanno preoccupando e non poco anche gli istituti di credito, nazionali e non. Alla lettera inviata dalle _banche estere in Italia_ (Aibe) al Governo – nella quale si lamentava il rischio di uno stop degli investimenti esteri in Italia a causa dei Decreto Rinnovabili – il ministro Prestigiacomo ha risposto tentando di rassicurare quanti vedono nel provvedimento un’ipoteca sul futuro energetico del Paese. “Il principio è favorire chi utilizza l’energia rinnovabile, rispetto ai venditori”- ha affermato Prestigiacomo – Non è vero che non ci saranno incentivi, ci sarà un nuovo quadro tariffario e gli investimenti andranno avanti. Credo che un intervento moralizzatore fosse necessario: vogliamo che il settore si sviluppi in maniera sana. A noi non interessano gli speculatori”.
Un taglio sui tempi quello operato dal governo, che preoccupa gli investitori ancora di più ma che viene spiegato così dal ministro Galan: “gli istituti bancari hanno cominciato a bloccare i crediti alle aziende con meno prospettive di rispettare il termine. Così abbiamo pensato di accelerare con il nuovo piano, per agevolare l’accesso al credito delle aziende che investono nelle energie rinnovabili”.