• Articolo , 1 dicembre 2008
  • Rinnovabili: l’UE rinnova il Regolamento sulle statistiche dell’energia

  • Il provvedimento si applica ai dati statistici riguardanti i prodotti energetici e i loro aggregati nella Comunità e agli Stati membri la comunicazione di statistiche nazionali per rendere le conoscenze UE in campo energetico il più possibile omogenee

La Comunità europea ha la necessità di ottenere tempestivamente dati precisi sulle quantità di energia, in tutte le sue forme e fonti, che comprendano generazione, approvvigionamento, trasformazione e consumi al fine di poter monitorare l’impatto e le conseguenze della sua politica in campo energetico. Ma nel quadro odierno nasce l’esigenza che le statistiche dell’energia si incentrino maggiormente su un’accresciuta conoscenza e monitoraggio del consumo energetico finale, delle energie rinnovabili e dell’energia nucleare. Con questo obiettivo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale europea il regolamento (Ce) n. 1099/2008 che istituisce un quadro comune per la produzione, trasmissione, valutazione e diffusione di statistiche dell’energia comparabili nella Comunità che, in modo tale da offrire garanzie di trasparenza, flessibilità e capacità di evolvere per essere utile al processo decisionale politico dell’Unione Europea e dei suoi Stati membri, promuovendo un dibattito a livello pubblico. Il provvedimento entrerà in vigore il 4 dicembre 2008 e verrà imposto gradualmente ai 27. In particolare per ciò che concerne le energie rinnovabili la Commissione (Eurostat) agirà mediante:

a) revisione della metodologia utilizzata per generare statistiche sulle energie rinnovabili, al fine di rendere disponibili statistiche supplementari, pertinenti e dettagliate su ciascuna fonte di energia rinnovabile, annualmente ed in maniera efficiente in termini di costi. La Commissione (Eurostat) presenta e diffonde le statistiche generate dal 2010 (anno di riferimento) in poi;

b) revisione e determinazione della metodologia utilizzata a livello nazionale e comunitario per generare statistiche sul consumo energetico finale (fonti, variabili, qualità, costi) basate sulla situazione attuale, sugli studi esistenti e sugli studi pilota di fattibilità nonché sulle analisi costi-benefici ancora da attuare, e valutazione dei risultati degli studi pilota e delle analisi costi-benefici al fine di stabilire chiavi di ripartizione delle energie finali per settore e per usi principali di energia, integrando gradualmente gli elementi risultanti nelle statistiche dal 2012 (anno di riferimento) in poi.