• Articolo , 11 marzo 2009
  • Rinnovabili: l’alleanza energetica tra Italia e Serbia

  • Il ministro Scajola ha firmato il protocollo d’intesa con il Ministro dell’Energia serbo per avviare un programma di collaborazione strategica nel settore energetico

L’Italia guarda ai Balcani e lo fa in termini di nuove collaborazioni nel settore energetico, a partire dall’accordo firmato con il Ministero albanese dell’Economia e dell’Energia, per una cooperazione destinata allo sviluppo e all’integrazione dei sistemi di produzione e distribuzione di energia elettrica e gas naturale. Quello fra le due nazioni è in realtà una relazione di partenariato già sperimentata e i cui risultati spingono ora entrambi i paesi a volerla rafforzare ulteriormente. Nelle strategie energetiche rientra anche l’avvio di un programma di collaborazione con la Serbia; il Ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, ha infatti firmato un protocollo d’intesa con il Ministro dell’Energia serbo Petar Skundric finalizzato alla costruzione e la concessione di impianti idroelettrici, termici, reti di interconnessione e allo sviluppo di fonti rinnovabili, su cui l’Italia potrà contare per il calcolo della quota di emissioni stabilita dall’Ue. Il progetto principale comprende la costruzione e la gestione di centrali idroelettriche, tra la Serbia e la Repubblica Srpska, con una potenza complessiva di 1 GW (quasi come una centrale nucleare di ultima generazione). L’accordo coinvolge anche alcune imprese italiane come Terna, per l’interconnessione, Edison, per la parte termica ed Seci-Maccaferri per quella idroelettrica.