• Articolo , 5 novembre 2009
  • Rinnovabili, la Banca Mondiale aiuta l’Africa con 1 miliardo

  • Stanziati nuovi fondi a sostegno degli investimenti africani nel processo di resilienza climatica e in quello di trasformazione energetica

(Rinnovabili.it) – L’impegno messo in campo dall’Africa nello sviluppo di progetti d’energia pulita e nelle misure di adattamento alle conseguenze devastanti del cambiamento climatico ha ricevuto oggi un notevole impulso da parte della Banca Mondiale, dopo l’ok ricevuto dalla riunione dei Trustee del CIF (Climate Investment Funds) di Washington. Sei paesi, e nello specifico Mozambico, Niger, Zambia, Sud Africa, Marocco ed Egitto, si apprestano infatti a ricevere 1,1 miliardi dollari in nuovi finanziamenti destinati a ‘misure per il clima’. Questo si tradurrà concretamente nella realizzazione di sistemi solari termici e impianti eolici, piuttosto che nella pianificazione di nuove politiche di sviluppo.
“Il sostegno del CIF all’Africa è arrivato in un momento critico. Il cambiamento climatico ha le potenzialità per mandar indietro l’orologio su i vantaggi di sviluppo conquistati a fatica in tutto il continente”, ha detto Katherine Sierra, Vice President della sezione Sviluppo Sostenibile presso la Banca mondiale.
“Il finanziamento ci sta insegnando come lavorare insieme con i governi, la società civile e il settore privato per rendere davvero gli investimenti nella trasformazione una realtà. Ogni dollaro dei Fondi Climatici finora ha fruttato altri dieci dollari in investimenti pubblici e privati”.
Il *Sud Africa* riceverà 500 milioni dollari dal Clean Technology Fund (CFT) per sostenere il suo obiettivo di produrre il 4% dell’energia elettrica del Paese attraverso le rinnovabili entro il 2013, migliorare l’efficienza energetica del 12% entro il 2015 e fornire ad un milione di famiglie sistemi solare termici nei prossimi cinque anni.
Il *Marocco* riceverà 150 milioni dollari dal CTF per contribuire a creare un Fondo di Sviluppo Energetico cittadino, un meccanismo di finanziamento che funzionerà da pilastro centrale della strategia governativa per rafforzare la sicurezza energetica e il perseguimento di una crescita a basse emissioni di carbonio di bassa crescita di carbonio. La previsione è che si mobilitino così fondi supplementari da destinare al programma di aumento del potenziale eolico nazionale del 600% e per una riduzione del 15% dei consumi energetici negli edifici, nell’industria, e nei trasporti entro il 2020.
L’ *Egitto* utilizzerà 300 milioni di dollari, sempre dal CTF, a sostegno in particolar modo delle politiche di sostenibilità rivolte al settore dei trasporti urbani.
*Mozambico, Niger* e *Zambia* , ugualmente sotto scacco del Climate Change per il forte rischio di perdita di terra, vita e mezzi di sostentamento, riceveranno fino a 70 milioni di dollari in borse di studio e/o prestiti a tasso molto basso per favorire l’integrazione di resilienza e rischio climatico nella loro pianificazione di sviluppo.