• Articolo , 7 maggio 2010
  • Rinnovabili: la Malesia viaggia verso il feed-in-tariff

  • Nuove tariffe per aziende e privati affinchè si diffonda l’utilizzo delle fonti alternative in vista dell’obiettivo che prevede l’introduzione del 6% di energie verdi nel mix nazionale entro i prossimi cinque anni

(Rinnovabili.it) – Entro la fine del 2010 la Malesia prevede l’attuazione del regime feed-in-tariff definendolo, tramite il ministro dell’Energia, un’ottima opportunità di investimento per aziende e privati.La mossa offrirà la possibilità di acquistare energia rinnovabile ad un prezzo fisso per un periodo di tempo stabilito a priori (21 anni) seguendo una serie di indicazioni che spaziano dal consumo stimato alla dimensione degli impianti. Le nuove tariffe, ci tiene a spiegare il governo, saranno formulate per non impattare negativamente sui redditi minori.
“Il regime feed-in tariff è stato sperimentato con successo per accelerare la distribuzione delle energie rinnovabili, ridurre le emissioni di carbonio e creare posti di lavoro in molti paesi”, ha detto il ministro dell’energia Chin dopo aver partecipato alla Conferenza sull’Edilizia sostenibile sud-est asiatico tenutasi a Kuala Lumpur citando i fortunati esempi di paesi come la Germania, l’Italia e la Spagna fondati sul meccanismo del ‘chi inquina paga’.
A tal proposito Chin spera che la voglia delle industrie di compensare la loro impronta di carbonio spinga il settore a produrre più energia verde da mettere sul mercato e riuscire così a raggiungere l’obiettivo che mira ad introdurre all’interno del mix energetico la percentuale del 6% di energie verdi crescendo per arrivare fino all’11% entro il 2020.
Le previsioni parlano di un risparmio in termini di CO2 di circa 42 milioni di tonnellate entro il 2020 e di 145 milioni di tonnellate al 2030.