• Articolo , 19 gennaio 2009
  • Rinnovabili: le 10 eccellenze del Lazio

  • Presentati nell’ambito della manifestazione ENERGIAMBIENTE 2009 i dieci progetti di eccellenza della Regione Lazio mirati all’esaltazione e alla concretizzazione dei benefici ottenibili dall’investire nel settore delle energie alternative

Obiettivo della manifestazione ENERGIAMBIENTE 2009 è stato quello di dimostrare che con le energie rinnovabili si può fare sistema, creare lavoro e innovazione; a supporto di tale tesi sono stati presentati dal Polo IFTS energia ambiente della Regione Lazio dieci progetti scelti fra le diverse esperienze realizzate nel corso del 2008 sia nel settore pubblico che in quello privato con l’intento di fornire una quadro esemplificativo di esperienze che hanno saputo esaltare l’aspetto imprenditoriale e/o di innovazione tecnologica nel campo delle energie rinnovabili e tecniche di efficienza energetica. Dal punto di vista strettamente tecnologico i progetti presentati hanno riguardato principalmente il settore del fotovoltaico, sia per ciò che concerne l’installazione dei pannelli fotovoltaici che per la produzione degli stessi; in secondo luogo produzione di idrogeno e recupero di biomassa.
Quanto all’ambito del solare fotovoltaico sono stati presentati i casi dell’impianto ad alta tecnologia installato a copertura dell’Aula Paolo VI in Vaticano e quello della Riserva Tevere Farfa con i suoi 5 impianti installati sugli edifici interni alla riserva. Quanto alla produzione vera e propria dei pannelli fotovoltaici sono stati presentati il caso di Solsonica nata dalla riconversione industriale di un’azienda del reatino e che ora produce celle e moduli ad alta efficienza in silicio policristallino a dimostrazione del fatto che investire nel rinnovabile è una scelta di successo, e il caso di Chose il cui scopo è quello di sviluppare un processo tecnologico per pannelli fotovoltaici Dsc (Dye-sensitized solar cells) che possa costituire uno standard industrializzabile basato sulla ricerca di nuovi materiali, architetture di dispositivi e lo sviluppo di innovativi processi produttivi, garantendo buone riproducibilità, efficienze di conversione e durata. Una particolare applicazione del fotovoltaico si riscontra nel caso del Polo Idrogeno di Civitavecchia nel quale si otterrà la produzione di idrogeno grazie all’installazione di pannelli fotovoltaici per un megawatt e di una centrale a biomassa. Per quanto riguarda la stessa biomassa è stato presentato il progetto di recupero della sansa essiccata derivante dalla lavorazione delle olive a fini energetici all’interno di impianti a biomasse.
Dal punto di vista meno tecnologico ma altrettanto importante e fondamentale della gestione i progetti presentati hanno riguardato il settore della mobilità e quello assimilabile ad una sorta di ‘servizi per il cittadino’. Quanto al primo aspetto è stato illustrato il progetto relativo al Polo per la Mobilità Sostenibile, Pomos, centro di sperimentazione e innovazione tecnologica e punto di riferimento della Regione Lazio per razionalizzare il sistema della mobilità e renderlo sostenibile.
Più dichiaratamente volti al soddisfacimento delle esigenze del cittadino, dal punto di vista strettamente economico, il progetto della formazione del fondo del microcredito della Regione per chi investe nelle energie rinnovabili, con l’obiettivo di realizzare programmi di sviluppo rientra; dal punto di vista relazionale, il progetto dell’ENEA sulla creazione di una banca dati per fornire informazioni sul mondo del risparmio e dell’efficienza energetica e quello di Ceer-Palmer sulla creazione di un’impresa eco-sostenibile supportata dalla realizzazione di una rete in Italia e in Europa finalizzata alla diffusione delle conoscenze nel campo delle energie rinnovabili, di fatto presupposto per la nascita di ciascuno dei progetti illustrati.