• Articolo , 12 gennaio 2009
  • Rinnovabili: nasce “SVZ Fairs”, la joint venture delle fiere

  • Veronafiere e Feria de Zaragoza e Survey danno vita ad una società per promuovere le energie alternative. Le prime manifestazioni sotto il brand “R-energy”

Prime in assoluto nel settore a compiere un passo simile i due enti fieristici fra i più importanti in Europa, Veronafiere, Feria de Zaragoza, e la società tedesca Survey Marketing & Consulting hanno costituito la società “SVZ Fairs” (acronimo che identifica le iniziali dei partner) con l’obiettivo di realizzare un progetto dedicato alle rinnovabili denominato “R-energy”.
“Si tratta di un’iniziativa di forte impatto strategico, mai attuata in questi termini nell’ambito fieristico internazionale”, commenta il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani, “soprattutto per le caratteristiche imprenditoriali degli attori”. “L’alleanza strategica sottoscritta a Saragozza”, continua Mantovani, “prevede uno scambio di know how, risorse e capacità acquisite nel segmento delle energie rinnovabili, con l’obiettivo di organizzare due eventi di spicco in America Latina, in particolare Brasile e Argentina, due realtà in crescita sia per la produzione che per il consumo di energia pulita da fonti rinnovabili. Inoltre è prevista una terza edizione nel mese di ottobre, in Turchia”. Le prime manifestazioni sotto il nuovo brand si svolgeranno a Buenos Aires (10-12 giugno 2009) e a San Paolo del Brasile (17-19 giugno 2009) focalizzandosi su macchinari, tecnologie e servizi nei comparti dell’eolico, idroelettrico, energia marina, solare, geotermia, da fonte agricola, idrogeno e waste to energy.

“Brasile e Argentina hanno un potenziale enorme sul fronte delle energie rinnovabili”, fa notare il condirettore generale di Veronafiere, Flavio Piva, “e sono mercati prioritari anche per le aziende europee. I dati rivelano, infatti, che in Argentina, escludendo i grandi impianti idroelettrici, si produce l’1,6 per cento dell’elettricità da fonti rinnovabili (dato governativo del novembre 2007), che nel 2005 hanno generato 1.520 GWh, ma che dovrebbero salire a 13.000 GWh all’anno entro il 2016. Ancora più impressionanti i dati relativi al Brasile, che già ora, se si comprendono bioetanolo, biodiesel e la produzione idroelettrica, genera il 48,3 per cento dell’energia da fonti rinnovabili (dati dell’Agenzia governativa). E lo sviluppo, nel 2030 in base al piano energetico varato dal ministero dell’Energia brasiliano, vedrà esplodere le fonti rinnovabili, assicurando oltre 156.000 Megawatt dall’energia idroelettrica, oltre 8.300 Megawatt dal mini-idro, 4.600 Mw dall’eolico, quasi 8.000 Mw dalle biomasse. Senza parlare del settore biodiesel e bioetanolo, per i quali si prevede al 2030 una produzione rispettivamente di 11,7 milioni di metri cubi e di 66,6 milioni di metri cubi”.