• Articolo , 18 gennaio 2011
  • Riqualificazione energetica edifici: gli incentivi verranno da una nuova tassa?

  • Il decreto rinnovabili prevedrebbe di finanziare gli incentivi per gli interventi di incremento dell’efficienza energetica negli edifici con una nuova tassa sulle bollette del gas, Adiconsum chiede alle Commissioni Parlamentari di esprimere parere negativo sulla proposta

(Rinnovabili.it) – “I consumatori sono stufi di fare da Bancomat per le esigenze finanziarie del Governo”. Così tuona oggi l’Adiconsum in merito alle proposte riportate schema di Decreto Legislativo n. 302, per l’Attuazione della Direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili. L’atto di governo non smette di far discutere e oggi fa scendere in piazza l’associazione a difesa dei consumatori che lamenta una proposta contenuta nel testo tutta a discapito di quest’ultimi. Nello schema proposto dal Governo di quello che è già stato battezzato Decreto Rinnovabili, si prevede che le “risorse per l’erogazione degli incentivi per gli interventi di incremento dell’efficienza energetica negli edifici, siano recuperate mediante contributi a valere sulle tariffe del gas naturale, già gravate, per oltre il 40%, da imposte e tasse nazionali e regionali”.
In altre parole verrebbero finanziati con i proventi di una nuova tassa sulle bollette del gas andando così ad aggiungersi “agli altri pesanti oneri che gravano sulle bollette elettriche per finanziare gli incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili”. L’associazione chiede oggi pertanto alle Commissioni Parlamentari esaminatrici di esprimersi negativamente su una norma ritenuta fondamentalmente ingiusta. “È iniquo – spiega l’Adiconsum – che le risorse per la politica energetica dell’Italia siano caricati sulle spalle dei consumatori, anziché sulla fiscalità generale, poiché non tengono conto della progressività del reddito dei cittadini e sono pagati anche dai pensionati con il minimo di pensione”.