• Articolo , 6 novembre 2009
  • Risø DTU mappa il vento del Sud Africa

  • Andrea Hahmann, scienziato della compagnia danese Risø è a capo dello studio che valuta le aree sud africane allo scopo di installare nuove centrali eoliche

(Rinnovabili.it)- Un sistema di mappatura che identifica le aree del globo risultate migliori per la realizzazione di campi eolici, prerequisito fondamentale per i finanziamenti a sostegno dell’energia del vento. Questo è l’innovativo sistema di cui si fa portavoce l’azienda danese Risø DTU, impegnata nello sviluppo, ricerca e sfruttamento delle tecnologie protese al rafforzamento e alla diffusione dell’energia rinnovabile.
“Il progetto – ha affermato il Senior Scientist Andrea Hahmann – è iniziato l’anno scorso quando siamo andati in Sud Africa per trovare il partner giusto. Abbiamo avuto modo di conoscere diversi scienziati presso l’Università di Città del Capo, dal Consiglio per la ricerca scientifica e industriale (CSIR) e dal South African Weather Service”. In effetti il processo è ora approdato sulle coste del paese africano sulla scia di esperienze pregresse in Irlanda, India, nelle Isole Fær Øer, in Egitto e Cina. La divisione “Wind Energy” dell’azienda Risø DTU individuerà dove localizzare 10 alberi di misurazione che trasmetteranno i dati sul vento e sulla temperatura durante 36 mesi.
“Il risultato è una mappa che mostrerà alcune delle migliori zone adatte ad ospitare il luogo di installazione per le turbine eoliche”, afferma Hahmann. Egli inoltre sostiene che, essendo i finanziamenti dedicati all’eolico molto più impegnativi rispetto a quelli impiegati per un qualsiasi altro centro di produzione dell’energia, le banche che si fanno carico dell’investimento, vogliono avere dati certi su quale sarà più o meno la potenziale efficienza delle strutture.
Nel mese di novembre poi gli “addetti ai lavori” della Risø DTU torneranno nuovamente in Sud Africa allo scopo di organizzare corsi e seminari per il pubblico sull etecniche attraverso cui il progetto eolico verrà implementato. Previsioni ottimiste reputano l’avvio definitivo per gli impianti sia fattibile entro il 2012.