• Articolo , 19 marzo 2010
  • Rischi ambientali: firmato a Parma un accordo europeo

  • La necessità di ridurre l’impatto ambientale prodotta dalla gestione di ospedali e servizi, il peso crescente dei sistemi di allerta e sorveglianza sul fronte delle emergenze climatiche e sanitarie, l’imperativo metodologico di tenere insieme ambiente e salute. E poi ancora individuare e concretizzare azioni congiunte per contrastare i rischi ambientali che hanno una ricaduta sulla […]

La necessità di ridurre l’impatto ambientale prodotta dalla gestione di ospedali e servizi, il peso crescente dei sistemi di allerta e sorveglianza sul fronte delle emergenze climatiche e sanitarie, l’imperativo metodologico di tenere insieme ambiente e salute. E poi ancora individuare e concretizzare azioni congiunte per contrastare i rischi ambientali che hanno una ricaduta sulla salute dei bambini, ridurre le diseguaglianze socio-economiche nella sanità, investire in tecnologie sostenibili che rispettino l’ambiente e la salute. Sono in nuclei tematici salienti che sono emersi nel corso della Quinta conferenza ministeriale Ambiente e Salute “Proteggere la salute dei bambini in un ambiente che cambia” – tenutasi a Parma tra il 10 e il 12 marzo – incontro dal quale è scaturita la “Dichiarazione di Parma”, siglata venerdì dai ministri e rappresentanti dei 53 Stati membri della Regione Europea dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che in questo modo si impegnano a ridurre entro i prossimi 10 anni gli impatti dell’ambiente (e della sua cattiva “gestione”) sulla salute.

Firmata dai Ministri della Salute Ferruccio Fazio e dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, oltre che dal direttore di Oms Europa Zsuzsanna Jakab, la dichiarazione si divide in due parti: la prima contiene l’impegno politico degli Stati «ad agire sulle grandi sfide dell´ambiente e della salute», la seconda riporta gli obiettivi prioritari con le date entro cui raggiungerli.

“Buona parte degli europei – ha sottolineato il Commissario europeo per le Politiche a protezione della salute e dei consumatori John Dalli – soffre di problemi di salute legati alle condizioni ambientali in cui vive. I gruppi vulnerabili quali i bambini, le donne incinta e le persone socialmente svantaggiate sono particolarmente colpiti”.

“Abbiamo bisogno di una visione completamente nuova – ha detto Zsuzsanna Jakab – perché la politica sanitaria europea possa affrontare le più grandi sfide sanitarie della nostra regione. Questa conferenza ha aperto un nuovo interessante capitolo nella modalità con cui i governi europei lavoreranno sui temi di ambiente e salute, spingendo questi temi così strettamente correlati fra loro sempre più in alto nell’agenda politica”.

In cima alla lista degli impegni sottoscritti con la Dichiarazione spiccano il diritto dei bambini all’acqua e ai servizi igienico-sanitari, l’attuazione del Piano d’azione europeo dell’Oms per gli alimenti e la nutrizione in contrasto all’obesità infantile, strumenti e azioni per migliorare la qualità dell’aria e di conseguenza ridurre l’incidenza di malattie respiratorie acute e croniche.