• Articolo , 11 settembre 2007
  • Rischi “black out” per l’inverno?

  • I problemi nascerebbero non solo dall’aumento dei consumi di energia, ma anche dal veto che il ministero dell’ambiente avrebbe posto su 500 milioni di metri cubi già stoccati.

“Siamo ancora piu’ fragili di due anni fa, rischiamo ancora di rimanere al freddo e al buio”. Queste sone le scarne e poco rassicuranti parole di Fulvio Conti, amministratore delegato di Enel che ha voluto preavvertire istituzioni e popolazione di un possibile allarme black out. “Siamo ancora più fragili – ha spiegato – perchè sono aumentati i consumi, ma sono stati ridotti gli stoccaggi, anche a causa di una errata interpretazione del Ministero dell’Ambiente”.
Conti si riferisce ad un blocco di un sito di stoccaggio di gas da 500 milioni di metri cubi, che è stato predisposto dal ministero dell’Ambiente. Per ora non sono note spiegazioni o dichiarazioni ufficiali, e nemmeno ufficiose, del ministero, ma è probabile che Pecoraro Scanio stesso risponda a Conti, domani a Roma, durante la Conferenza dedicata al clima.
Su questo delicato problema è intervenuto anche il ministro Bersani: “L’Italia dal punto di vista della sicurezza energetica l’Italia è ancora abbastanza nei guai – spiegando che secondo lui – l’accento deve essere posto sulla preoccupazione e che il pericolo non va sottovalutato perché con il crescere della domanda, non siamo riusciti a tenere il passo in questi anni con gli investimenti e la capacità che non ci possono lasciare tranquilli e occorre realizzare infrastrutture, diversificare e approvvigionarsi con maggiori quantità”. (fonte Enel – Ansa)