• Articolo , 27 novembre 2008
  • Risparmio energetico: quanto ne sanno gli Italiani?

  • Sensibili ai consumi energetici, attenti alle agevolazioni fiscali ed interessati al tema rinnovabili: questo il quadro italiano dipinto dall’ultima inchiesta in materia di risparmio energetico

Sarà perché ormai è divenuto un tema centrale di molte campagne ed iniziative, sia pubbliche che private, sarà perché la questione è strettamente connessa a quella del portafoglio, ma gli italiani dimostrano essere molto sensibili sul fronte risparmio energetico. A rivelarlo è l’indagine statistica di Tecnoborsa secondo cui a mettere in pratica comportamenti “virtuosi” nell’ambito dei consumi energetici è ben il 98,6% degli intervistati. Queste buone pratiche vanno dallo spegnere le luci degli ambienti quando si esce da una stanza (88,7%), all’utilizzo di lampadine a basso consumo (71,9%), all’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza (56,7%), fino allo spegnere gli apparecchi elettronici invece di lasciarli in stand-by (54,8%), all’installazione di vetri termici (45,9%) e all’adozione di valvole termostatiche sui termosifoni (24,6%). Nel dettaglio il tipo è emerso che più della metà del campione (86,7%) ha eseguito lavori per la riqualificazione e la riduzione del fabbisogno energetico della propria abitazione (per lo più modifiche all’impianto di riscaldamento e dell’illuminazione); il 53,8% ha fatto interventi per ridurre le dispersioni termiche sull’involucro dell’edificio (come la sostituzione degli infissi e/o la coibentazione delle pareti e dei solai); il 34,6% per l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda e il 33,2% per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale per installare caldaie a condensazione. Più impreparati, invece rispetto al livello di conoscenza delle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico, conosciute solo dal 55% e/o per le ristrutturazioni (36%). Registrato anche il grado di conoscenza delle fonti rinnovabili, con 53,2% di risposte positive che, unite al 17,1% che risponde un sì parzialmente, denota un notevole interesse verso il problema della produzione energetica.