• Articolo , 3 ottobre 2008
  • Risparmio energetico, sviluppo dell’energia solare e geotermica: una priorità per il territorio

  • “La promozione dell’efficienza energetica deve trovare un posto di primo piano fra le priorità della politica italiana”. L’appello arriva direttamente dalle attività produttive del territorio varesino. A pronunciarlo il Presidente del Comitato della Piccola Industria dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, Alberto Testa. A lui il compito di tirare le conclusioni del convegno che […]

“La promozione dell’efficienza energetica deve trovare un posto di primo piano fra le priorità della politica italiana”. L’appello arriva direttamente dalle attività produttive del territorio varesino. A pronunciarlo il Presidente del Comitato della Piccola Industria dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, Alberto Testa. A lui il compito di tirare le conclusioni del convegno che si è tenuto mercoledì scorso nella sede di Gallarate dell’Unione Industriali. Tema trattato: “Energia: l’impresa e il sistema paese”. Un appuntamento organizzato in collaborazione con la rivista della Piccola Industria di Confindustria “L’Imprenditore”. Obiettivo: supportare le attività produttive, soprattutto quelle a più ridotta dimensione, nelle loro scelte d’investimento sul fronte energetico. Passando al setaccio anche le agevolazioni finanziarie previste dalle normative vigenti.
“L’efficienza di un sistema Paese – ha sottolineato Testa – è la combinazione degli sforzi congiunti del privato e del pubblico. Il perseguimento degli obiettivi di risparmio energetico e di contenimento delle emissioni non può essere affidato soltanto alle imprese, ma deve vedere coinvolto in prima linea anche lo Stato”. Perché se è vero “che l’attenzione ai costi può, per un’azienda innovativa, trasformarsi in opportunità di sviluppo di nuove tecnologie produttive”, è anche vero che gli sforzi dei singoli imprenditori non possono bastare. Occorrono, ha continuato Testa, “investimenti nelle reti e nelle infrastrutture energetiche, per la creazione di un mercato in linea con i prezzi dei nostri competitor internazionali”. Uno scenario nel quale “il nucleare si presenta ormai come un tema ineludibile, un elemento strategico a supporto della competitività, non solo delle imprese”.
Quello dell’Unione Industriali per l’energia, ha spiegato il Presidente dell’associazione, Michele Graglia, “è un interesse operativo, concreto”. Testimoniato dalla creazione nel 1999 del consorzio di acquisto Energi.Va, che oggi conta più di 200 consorziati, e dalla fondazione nel 2002 della società di trading energetico Espansione Srl. Iniziative fortemente volute “perché siamo convinti che sul fronte dell’energia si giochi una partita importante per la crescita e il recupero di competitività del nostro sistema produttivo locale”. Un argomento, ha sottolineato Graglia, che “rimane scottante ed attuale”, nonostante il calo delle quotazioni del greggio nelle ultime settimane. Anzi proprio il muoversi “schizofrenico” dei prezzi sono un segnale: “La politica non può più sottovalutare le conseguenze che questi andamenti procurano alle famiglie, così come alle imprese”.
Il risparmio energetico negli usi finali dell’industria, le agevolazioni e le soluzioni accessibili alle imprese, il filmato “La rivoluzione energetica è fra noi” di Amory Lovins, la testimonianza aziendale affidata a Walter Albé Vice President Operation and Technology di Whirlpool Europe che ha presentato il progetto di risparmio energetico nelle abitazioni “Green Kitchen”, le infrastrutture attuali e i nuovi investimenti. Questi i temi trattati durante il convegno dai relatori, a cui ha fatto da filo conduttore anche la presentazione dello scenario energetico italiano ed europeo curata da Sara Rosati, del settore Energia di Confindustria. Un intervento dal quale è emerso, ancora una volta, come l’industria italiana paghi una delle bollette elettriche tra le più care in Europa. Seconda solo a quella irlandese. Da qui, ha spiegato Rosati, l’obiettivo da inseguire dell’efficienza energetica: “Produrre gli stessi beni e servizi con meno energia, minor impatto sull’ambiente e minori costi per le aziende”. Per il suo raggiungimento Confindustria, dal 2006, ha costituito una “task force”, voluta da Emma Marcegaglia. Il suo compito? “Valutare i risparmi conseguibili evitando oneri addizionali alle imprese, individuare i settori più interessanti per dimensione e risparmi, evidenziare le tecnologie disponibili in base ad analisi costi-benefici, indirizzare le istituzioni verso una politica di efficienza energetica di medio, lungo termine, definire azioni di comunicazione e informazione”.
Al convegno era presenta anche Massimo Buscemi, assessore della Regione Lombardia alle Reti, Servizi di pubblica utilità e Sviluppo sostenibile: “Per quanto riguarda l’inseguimento dell’efficienza energetica – ha spiegato – la Regione si sta muovendo su più fronti. Tra questi quello della ricerca e dello sviluppo dell’energia solare e di quella geotermica”. Con risultati che “in alcuni casi anticipano anche di otto anni gli obiettivi che ci impone di raggiungere la legislazione nazionale”. Anche in quest’ottica, ha annunciato Buscemi durante il seminario, “in serata verrà firmato un accordo con la Regione Sicilia per collaborare nello sviluppo di fonti energetiche alternative”.