• Articolo , 20 novembre 2009
  • Riunione con Accademia Kronos

  • L’ambiente, visto dagli occhi dei ragazzi delle scuole elementari e medie, al centro di un momento espositivo che giunga a conclusione di un percorso formativo sulle tematiche ambientali che gli stessi giovani hanno avviato nelle scuole. E’ questa l’idea progettuale che l’Accademia Kronos Calabria ha esposto ai tecnici dell’Arpacal in occasione della riunione che si […]

L’ambiente, visto dagli occhi dei ragazzi delle scuole elementari e medie, al centro di un momento espositivo che giunga a conclusione di un percorso formativo sulle tematiche ambientali che gli stessi giovani hanno avviato nelle scuole.
E’ questa l’idea progettuale che l’Accademia Kronos Calabria ha esposto ai tecnici dell’Arpacal in occasione della riunione che si è tenuta l’altro ieri a Reggio Calabria nell’ambito del calendario di incontri che l’Agenzia ambientale calabrese sta realizzando con le associazioni che aderiscono al forum ambientale.
L’architetto Alberto Gioffrè, presidente regionale dell’Accademia Kronos, nel presiedere la riunione, ha confermato la disponibilità alla collaborazione con l’Arpacal, che il sodalizio ambientalista ha attivato già da qualche anno.
Nello specifico, il progetto che Kronos ha proposto di realizzare con Arpacal, nasce dalla necessità di stimolare i giovani studenti delle scuole elementari e medie ai valori della protezione dell’ambiente, partendo da come le giovani generazioni interpretano, anche in chiave artistica, i concetti chiave dello sviluppo sostenibile.
Nelle intenzioni del direttivo di Kronos, l’iniziativa sarà realizzata in un’area test, ossia la città di Reggio Calabria, con il coinvolgimento dei dirigenti degli istituti scolastici già attivi nella materia ambientale, per poi essere estesa, in una seconda edizione, all’intero territorio regionale.
“Nelle azioni programmatiche che abbiamo messo in campo – ha commentato il direttore generale dell’Arpacal, prof. Vincenzo Mollace, che segue direttamente gli incontri del forum con le associazioni ambientaliste – riteniamo che l’educazione ambientale, svolta anche in partnership tecnica con la Regione nell’ambito dei progetti Infea, sia il migliore strumento per promuovere una nuova cultura della protezione dell’ambiente, che punti molto sulla prevenzione piuttosto che sulla gestione dell’emergenza”