• Articolo , 13 aprile 2010
  • Riutilizzare i residui verdi per produzioni energetiche

  • Il Consiglio provinciale di Terni ha approvato ieri all’unanimità un ordine del giorno sulla modifica della normativa che classifica i residui naturali delle potature e delle manutenzioni degli alvei fluviali come rifiuti. Nel testo proposto da Mauro Paci e Gabriella Tassi del Pd, il Consiglio invita a “considerare in maniera oculata i residui arborei non […]

Il Consiglio provinciale di Terni ha approvato ieri all’unanimità un ordine del giorno sulla modifica della normativa che classifica i residui naturali delle potature e delle manutenzioni degli alvei fluviali come rifiuti. Nel testo proposto da Mauro Paci e Gabriella Tassi del Pd, il Consiglio invita a “considerare in maniera oculata i residui arborei non più come rifiuti da smaltire ma come risorse da utilizzare anche a fini energetici. Il trattamento riguardante stoccaggio ed asciugatura – si legge nel testo approvato dall’assemblea elettiva di Palazzo Bazzani –, specialmente per l’essiccamento delle foglie esistenti sui rami, può rappresentare una modalità molto importante per il contenimento della spesa pubblica sia dal punto di vista del costo di trasporto che per quello dello smaltimento. Tale materia è infatti in grado di fornire una produzione annua costante e che può essere giustamente valorizzata a livello locale, specialmente per gli impianti che producono energia termica. Sono quindi risorse per il territorio”. Maggioranza e opposizione hanno condiviso quindi l’esigenza di inaugurare “un nuovo modello di comportamento virtuoso che può servire da esempio per cittadini e operatori residenti in modo da avere maggiore consapevolezza e coinvolgimento in quei comportamenti sociali necessari oggi a difendere e migliorare risorse e qualità della vita sul nostro territorio”. Nel breve dibattito prima del voto sono intervenuti i consiglieri: Mauro Paci (Pd) che ha illustrato l’ordine del giorno, l’assessore all’Ambiente Fabrizio Bellini, Torquato Petrineschi e Pietro Valentini Marano del Pdl.