• Articolo , 17 giugno 2009
  • Riversimple, la citycar a idrogeno e ‘open source’

  • Con’autonomia di circa 380 km, sarà in vendita dal 2013, ma c’è ancora tempo per chiunque di contribuire con idee e migliorie sul prototipo originale, a dimostrazione che esiste la modalità per “muoversi in maniera sostenibile”

Ha fatto il suo debutto officiale sulle strade londinesi “Riversimple Urban Car”:http://www.riversimple.com/Default.aspx, auto compatta a idrogeno realizzata dalla società inglese Riverside con la collaborazione progettuale delle università di Oxford e Cranfield e finanziata grazie ad investimenti della famiglia Piech, discendenti del famoso fondatore della Porsche. Tante le peculiarità del progetto, che potrebbe essere sul mercato già dal 2013, a partire da un design pensato per la vita cittadina: 2 posti per un peso di soli 350 ed in grado di toccare gli 80 km/h. Il sistema è dotato di 4 motori elettrici indipendenti collegati a ciascuna ruota, fuel cell da 6 kW e al posto delle tradizionali batterie ultracondensatori pensati per immagazzinare anche fino a 30 kW dal recupero dell’energia di frenata, fornendo così ulteriori 15 kW di potenza per un tempo di 8 secondi. Tutto ciò rende la Riversimple in grado percorrere dai 320 ai 400 km senza necessità di rifornimento.
Ma l’aspetto forse più interessante del progetto è la sua licenza open source: in parole povere la Riversimple dal ieri giorno della sua presentazione è divenuta di pubblico dominio chiunque, attraverso la società di gestione indipendente 40 Fires, potrà contribuire con idee e miglioramenti rendendo possibile ad altri costruttori di sfruttarne le potenzialità e personalizzare la vettura. Dalla messa a punto dei primi prototipi alla distribuzione sul mercato passeranno 4 anni ed ecco qui una’altra particolarità: la società infatti ha intenzione di procedere, anziché alla vendita, a dei leasing ventennali (si parla di 300 euro al mese comprensivo anche di idrogeno) e reindirizzare parte del guadagno allo sviluppo di infrastrutture per la distribuzione dell’idrogeno, una volta firmati gli accordi con le amministrazioni interessate al progetto. Peccato che per ora si parli solo di Regno Unito!