• Articolo , 19 maggio 2009
  • Roccamontepiano vuole investire sul fotovoltaico

  • E’ durata un’intera mattinata e parte del pomeriggio di venerdì scorso una visita lampo che una delegazione comunale di Roccamontepiano ha tenuto a Osimo, a pochi chilometri da Ancona.

L’iniziativa è stata promossa per scoprire i vantaggi degli impianti fotovoltaici.
«Abbiamo preso appuntamento con la società di gestione del campo fotovoltaico di San Sabino della cittadina marchigiana», racconta il sindaco Adamo Carulli. «E’ stata una bella esperienza, vissuta in campo che potrebbe aprire nuovi scenari anche sul nostro territorio».
Quello di Osimo è uno dei più grandi parchi fotovoltaici ad inseguimento solare, cioè la produzione di energia elettrica determinata dai raggi solari, tramite l’eccitamento degli elettroni presenti nel silicio dei pannelli.
Una tecnica diffusissima in maniera particolare in Germania da oltre trent’anni.
Da noi, solo negli ultimi dieci anni si è avviato un processo di diffusione dovuto ai vantaggi economici di alcune iniziative di sostegno da parte delle Stato per favorire l’utilizzo delle energie alternative o delle cosidette fonti energia pulita.
«La visita e i vari incontri», prosegue Carulli, «sono serviti a comprendere il meccanismo di finanziamento di opere similari ed individuare i vantaggi, non solo ambientali, ma anche di tipo economico per tutti quegli enti che hanno la necessità di creare nuove entrate per i propri bilanci senza aumentare sui cittadini la pressione fiscale».
Roccamontepiano è tra quei comuni che ha deciso di puntare sull’energia alternativa già da alcuni anni. L’edificio scolastico “Ignazio Silone” è già stato dotato da sette anni di un piccolo impianto di sei chilowatt. Una fonte energetica importante che certifica l’autosufficienza della scuola elementare e media.
Adesso l’idea dell’amministrazione è divenuta molto più ambiziosa.
«Ai nostri cittadini abbiamo detto chiaramente che la chiusura definitiva della Discarica Consortile di Colle San Donato a Fara Filiorum Petri ci impegnava a riconvertire anche il modo di concepire l’utilizzo del territorio», spiega il primo cittadino.
Quella discarica ha consentito ai Comuni di Roccamontepiano e Fara Filiorum Petri di avere risorse aggiuntive per le proprie comunità dovute dal cosiddetto ecoristoro per danno ambientale.
Rocca, a causa del disagio del trasporto dei rifiuti, percepiva la metà dell’ecoristoro concesso a Fara, sede di impianto.
Insomma l’idea è quella di investire sul futuro, valorizzando il territorio con un impianto di produzione energetica eco-compatibile capace di portare gli utili economici nelle casse dell’ente locale con gli evidenti vantaggi per tutta la comunità.
Dopo la visita tenuta nelle Marche da parte del sindaco Adamo Carulli, del vicesindaco Luciana Addario, dell’assessore ai Lavori Pubblici Fabio Marinelli, del consigliere Rocco Donatucci e dell’ingegnere Giovanni Masciarelli dell’ufficio tecnico, è in programma un nuovo incontro per capire il sito più idoneo a questo tipo di intervento.
Il nuovo appuntamento è previsto per la mattinata di sabato 23 maggio 2009 con l’ingegnere Sandro Esposito della società marchigiana.