• Articolo , 15 dicembre 2009
  • ‘Roma città metropolitana’, così la Provincia diventa ecologica

  • Integrazione del territorio, innovazione ed ecosostenibilità faranno della capitale una città ecologica e integrata con la campagna circostante puntando allo sviluppo e all’innovazione per creare nuovi posti di lavoro

(Rinnovabili.it) – Presentando il documento preliminare che riporta le linee guida per lo sviluppo dell’area metropolitana di Roma Nicola Zingaretti, presidente della Provincia, ha elencato i punti cardine del progetto alla presenza del vicepresidente della Regione, Esterino Montino, e dell’assessore alla Mobilità del Comune di Roma, Sergio Marchi.
Tre i punti principali che dovrebbero guidare verso la costruzione di un futuro migliore per la capitale:

* puntare al dialogo tra le istituzioni con lo scopo di creare maggiore integrazione all’interno del territorio che diventa quindi ‘sistema;’
* puntare all’innovazione per creare sviluppo
* creare occasioni di occupazione dando risalto alla componente ecosostenibile come elemento fondamentale.

Filo conduttore del programma di sviluppo sarà la realizzazione di un ‘provincia ecologica’ fondata sul risparmio energetico e sull’uso delle fonti rinnovabili integrando lo spazio urbano con la campagna anche attraverso la razionalizzazione del consumo di suolo valorizzandone l’importanza offrendo opportunità di lavoro sfruttando le risorse turistiche e implementando la diffusione della cultura e del sapere locale.
Sono stati per questo organizzati, a partire da gennaio prossimo, cinque tavoli di lavoro che cercheranno di concretizzare le proposte che verranno presentate anche mediante il dialogo con i sindaci.
“Apriamo oggi – ha dichiarato il presidente della Provincia – una grande fase di discussione per rendere l’area metropolitana più efficiente: mi auguro che prevalga tra le istituzioni un senso di collaborazione senza pregiudizi”.
Zingaretti ha parlato delle infrastrutture come una delle priorità della futura Capitale allargata “Per entrare e uscire più velocemente da Roma – ha osservato – Noi stiamo facendo la nostra parte, ma è un tema che riguarda le Ferrovie, per cui le linee lasciate libere dall’alta velocità possono diventare moderne metropolitane che superino i confini del Gra, lì dove abitano i cittadini. Basta poi con il consumo del suolo e sì alla riqualificazione dei centri storici. I confini geografici di Roma – ha concluso il presidente – non coincidono con i confini che si è data la vita. L’interdipendenza è totale e se ne sono accorti tutti, dalle imprese alle forze sociali. Ora è tempo che se ne accorga la politica, per darsi progetti e istituzioni all’altezza di questa grande sfida che ci porti fuori dalla crisi”.

Durante l’incontro è intervenuto anche il vicepresidente della Regione: “Quello della provincia di Roma – ha detto Montino – è un progetto molto ambizioso e condivisibile. Ma per attuarlo occorre una forte sinergia tra le istituzioni, avviando un tavolo permanente ed un confronto serrato con il Governo, che deve essere meno avaro, perché non c’è solo Roma capitale ma anche una regione ed un’area metropolitana”.
Per quello che riguarda poi il problema della mobilità e del traffico Montino ha bocciato l’idea di un secondo Grande Raccordo Anulare. “Pensare che si possa risolvere con un secondo Gra è sbagliato – ha detto – Noi abbiamo 330 km di ferrovie che sono scarsamente utilizzate e che possono diventare altrettanti km di metropolitane locali: questa è una risposta al traffico. Anche qui serve però un confronto con lo Stato e con le ferrovie. Bisogna fare un piano strategico di investimenti poiché servono dai 10 ai 20 milioni di euro al km per rendere queste linee metropolitane a tutti gli effetti”.

“In una giornata delicata come quella di oggi – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente della Regione Lazio, Filiberto Zaratti – ha voluto commentaredurante la quale a Copenhagen si sono sospesi per alcune ore i negoziati, per il timore dei Paesi meno industrializzati che la conferenza trascuri l’importanza di rinnovare gli impegni nell’ambito del protocollo di Kyoto, credo sia doveroso sottolineare l’impegno del presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti e il valore del messaggio che ha voluto portare nei giorni scorsi alla conferenza di Copenhagen”.
”Il contributo di Nicola Zingaretti – prosegue Zaratti – è quello di un’amministrazione provinciale che, in linea con i programmi della Regione Lazio, ha raggiunto risultati positivi nel campo del risparmio energetico e della lotta all’inquinamento”.
”Le buone pratiche della provincia di Roma, come gli obiettivi raggiunti negli ultimi anni dalla nostra Regione – conclude Zaratti – saranno propedeutici per la costruzione del programma politico che la coalizione di centro sinistra appronterà per il prossimo governo della Regione Lazio, ancora prima della scelta della persona che la guiderà”.