• Articolo , 2 aprile 2009
  • Roma e Milano dicono sì alla Carta per il Clima

  • Le due metropoli danno il loro appoggio al documento realizzato da Agenda 21 che verrà presentato e consegnato al Governo domani a Roma

Ridurre di oltre il 20% le emissioni di gas serra aumentando l’equilibrio sociale, ambientale ed economico del territorio. Questo l’impegno che contenuto nella Carta delle Città e dei Territori d’Italia per il Clima, il documento realizzato da Agenda 21 in collaborazione con Anci e Upi, per creare un percorso partecipato per Comuni, Provincie e Regioni italiane che porti a Copenaghen dimostrando un ruolo attivo nel raggiungimento degli impegni sottoscritti rispetto al Pacchetto UE su clima e energia. A condividerne i contenuti anche Roma e Milano, che aderiscono dunque alla Carta sul clima nella piena soddisfazione di Agenda 21 Italia. Le due metropoli, spiega Emilio D’Alessio, Presidente di A21 Italia, “stanno dimostrando che è possibile adottare buone pratiche a favore della tutela del clima indipendentemente dalle dimensioni delle città. Rappresentano un esempio importante e siamo certi verrà seguito dagli enti locali di tutto il paese, che del resto stanno già dando un ottimo segnale di partecipazione”.

“Abbiamo scelto di dare la nostra adesione – sottolinea l’Assessore all’Ambiente del Comune di Roma, Fabio De Lillo – perché riteniamo che la Carta possa essere uno strumento importante per la realizzazione di strategie di riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas effetto serra presso le Amministrazioni Locali.”

“In vista del vertice ONU sui cambiamenti climatici del prossimo dicembre a Copenhagen e del prossimo G8 alla Maddalena in cui è prevista una specifica sessione sull’ambiente – mette in evidenza l’Assessore all’Ambiente del Comune di Milano, Edoardo Croci – i Comuni chiedono che sia valorizzato il loro ruolo nel contrastare il Cambiamento Climatico incentivando le azioni sulla mobilità sostenibile e l’efficienza energetica. Interventi che possono essere realizzati spesso a costi inferiori rispetto all’acquisto di crediti sul mercato internazionale da parte dei Governi e con ricadute positive sulle città