• Articolo , 18 dicembre 2009
  • Roma, un centro idrico “solare” e il Piano della Luce

  • In occasione dell’inaugurazione dell’impianto fotovoltaico di Monte Mario Alemanno ha presentato il Piano per l’incremento dell’illuminazione della città

(Rinnovabili.it) – E’ stato inaugurato alla presenza del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, l’impianto fotovoltaico Acea di Monte Mario messo in funzione lo scorso natale e completato ora con il posizionamento di nuovi moduli solari, per una capacità totale di 993,60 kWp su un’area di 20mila metri quadrati.
Finora ha già prodotto 1.152.329 kwh di energia elettrica, evitando l’emissione di 672 tonnellate di CO2 e consentendo di risparmiare 199,4 tonnellate di petrolio equivalente. “Questa è una struttura molto importante per Acea – ha invece affermato il presidente di Acea Giancarlo Cremonesi – è il centro idrico di Monte Mario e qui sotto passa l’acqua che fa bere mezzo milione di romani: ora questo centro è autosufficiente dal punto di vista energetico con questi pannelli fotovoltaici che faranno funzionare l’impianto idraulico qui presente”.
Tema centrale della cerimonia inaugurale l’importanza di costruire impianti che favoriscano il risparmio energetico e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili che andranno gradualmente a sostituire i combustibili fossili altamente inquinanti, tutto per rendere la città di Roma più sana e vivibile. L’intento manifestato dallo stesso presidente Acea è quello di costruire “su ogni nostra cabina principale e su ogni nostro impianto, anche idrico, il fotovoltaico. Stiamo costruendo impianti fotovoltaici anche in strutture di terzi, come Adr, per cui stiamo facendo la copertura di lunga sosta, e Commercity, oltre che gli impianti di distribuzione di benzina con Q8″.“Acea sarà una delle principali protagoniste del nostro piano d’azione perché attraverso i nostri investimenti potrà contribuire alla trasformazione di Roma in una città ecosostenibile”, ha aggiunto Alemanno.
E per centrare la meta della sostenibilità urbana Comune ed società hanno già concordato un programma per l’illuminazione della periferia romana che si tradurrà nel posizionamento di 60mila punti luce entro il 2015, la metà dei quali impiegheranno la tecnologia LED, ad alta efficienza e a basso consumo energetico.