• Articolo , 9 dicembre 2009
  • Roma, un masterplan per divenire capitale low carbon

  • L’estensione dell’infrastruttura di ricarica e la riduzione del 50% dei consumi elettrici e dell’80% dei consumi termici delle scuole romane tramite la tecnologia solare: questi solo due dei prossimi impegni assunti dalla Comune a conclusione della tre giorni internazionale di lavoro ‘Rome Venti-20: towards a low carbon era’

(Rinnovabili.it) – La tre giorni internazionale “Rome Venti-20: towards a low carbon era”, organizzata dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Roma, è stata per la capitale l’occasione per definire un importante impegno da portare direttamente alla conferenza mondiale Copenaghen; il workshop ha saputo riunire esperti ed economisti di tutto il mondo per discutere sul tema tanto citato della ‘terza rivoluzione industriale’ termine coniato dall’americano Rifkin, lì presente, determinata a congiungere su uno stesso piano lo sviluppo economico e quello energetico. Proprio da questo il comune capitolino trae le basi per il suo Masterplan, un “decalogo programmatico sulla sostenibilità della città di Roma”:http://www.comune.roma.it/was/repository/ContentManagement/information/P1508023356/decalogo%20rifkin%202.pdf, da attuare nel futuro prossimo concentrandosi in particolare su una mobilità pulita ed elettrica e la riduzione dei consumi tramite l’istallazione d’impianti da fonti rinnovabili. I dieci punti contemplano: il contenimento delle emissioni, l’incremento dell’efficienza energetica, una progressiva “decarbonizzazione” delle fonti energetiche utilizzate tramite le rinnovabili, un’architettura e un’urbanistica sostenibili, la creazione delle condizioni per lo sviluppo dell’uso dell’idrogeno, l’istallazione di reti intelligenti che favoriscano in modo particolare l’auto-consumo e della messa in distribuzione solo dell’energia autoprodotta, trasporti più efficienti e puliti, un approccio tematico e una struttura per le “isole dell’energia”, sviluppo economico e crescita occupazionale attraverso l’insediamento sul territorio romano di filiere industriali delle nuove tecnologie energetiche, l’assunzione di una leadership internazionale di Roma in vista di Copenhagen.
“Vogliamo inviare il messaggio – ha dichiarato il sindaco Alemanno – che Roma si mette alla testa di un nuovo modello di sviluppo ambientale ed energetico. Non si tratta solo di prendere degli impegni astratti, ma di comprendere che bisogna realizzare un nuovo modello di sviluppo che porterà posti di lavoro, innovazione tecnologica, e renderà Roma più competitiva a livello economico. Il workshop di oggi è la base per portare alla conferenza sugli Stati generali della città, in programma a maggio, il progetto di una città realmente a impatto zero”.
Tra gli obiettivi che il Comune capitolino si propone di raggiungere con il coordinamento dell’agenzia “Roma Energia, la cogenerazione dell’ospedale Sant’Andrea, la realizzazione di un nuovo stadio free carbon, la creazione di una smart grid all’Università della Sapienza, l’individuazione di forme d’incentivo per l’efficienza energetica degli edifici privati. E ancora, l’istallazione di punti di distribuzione di idrogeno e metano da realizzare con i finanziamenti della comunità europea e l’attivazione di 100mila punti luce Led entro il 2020.