• Articolo , 13 giugno 2008
  • Roma: WWF, 16/17 giugno le strategie per un pianeta sostenibile

  • Il 16 e il 17 giugno, all’Auditorium di Roma due giornate di grande confronto con i massimi esperti del panorama internazionale per riflettere sulla relazione tra specie umana e sistemi naturali, per individuare e suggerire le strade per un futuro sostenibile: è il grande appuntamento promosso da Club di Roma, Fondazione Aurelio Peccei con la […]

Il 16 e il 17 giugno, all’Auditorium di Roma due giornate di grande confronto con i massimi esperti del panorama internazionale per riflettere sulla relazione tra specie umana e sistemi naturali, per individuare e suggerire le strade per un futuro sostenibile: è il grande appuntamento promosso da Club di Roma, Fondazione Aurelio Peccei con la collaborazione del WWF Italia in occasione del centenario della nascita di Aurelio Peccei e del 40° anniversario del Club di Roma. L’evento vuole ricordare Aurelio Peccei, una straordinaria figura dalle profonde doti umane ed intellettuali che, ragionando sulle connessioni tra aspetti ambientali, economici e sociali è stato un vero pioniere del concetto di sviluppo sostenibile. A distanza di 40 anni le osservazioni del Club di Roma e del suo fondatore risultano ancora attualissime: per risolvere i gravi problemi planetari, scarsità di cibo, acqua, fonti energetiche, perdita di biodiversità, è ancora valida la ricetta indicata allora, ovvero la mitigazione e riduzione del nostro impatto sui sistemi naturali e l’avvio di processi concreti di sostenibilità dei nostri modelli di sviluppo sociale ed economico. Peccei è stato infatti tra i primi a comprendere che la limitatezza delle risorse disponibili sul nostro pianeta non poteva consentire una crescita economica incontrollata. Seriamente preoccupato per il futuro dell’umanità e del suo sviluppo cominciò un assiduo confronto con numerose persone che nutrivano le sue stesse preoccupazioni. Nacque così il Club di Roma, un gruppo informale, agile ed operativo che si interrogava sugli scenari che sarebbero scaturiti da una crescita economica incontrollata. Fu così commissionato un primo rapporto al prestigioso System Dynamics Group del MIT che si concretizzò nel 1972 nel celeberrimo volume “I limiti della crescita”, tradotto in più di 30 lingue, venduto in 10 milioni di copie e pietra miliare del concetto di sviluppo sostenibile.