• Articolo , 20 giugno 2007
  • Romano Prodi: il nuovo DPEF favorirà le fonti rinnovabili

  • Per il premier l’apertura dei mercati non basta a favorire una soluzione sulla questione energetica, sono necessari sgravi fiscali

Il presidente del Consiglio oggi alla Camera, dopo aver spiegato che “la questione energetica non si risolve con l’apertura dei mercati” ha sottolineato che “con il decreto legge sulle liberalizzazioni per il mercato dell’energia”, il governo ha ottenuto un “duplice obiettivo: la tutela dei consumatori e la qualità dell’ambiente”. Prodi assicura che “il governo prende sul serio la sfida ambientale e prosegue nella strategia già esposta in modo corale nell’ultimo Consiglio europeo, per una forte riduzione dell’emissione di Co2, su spinta italiana”. Per il premier il Dpef è “lo strumento con il quale sarà confermato non solo lo sgravio fiscale per gli interventi in materia di contenimento di consumi di energia primaria, ma saranno individuati strumenti fiscali per favorire ricerca e sviluppo nel settore dell’energia rinnovabile e nell’efficienza e nel risparmio dell’energia” con questo strumento tra l’altro, mediante l’inserimento di un sistema di contabilità di bilancio ambientale degli enti pubblici, saranno coinvolti non solo i cittadini ma anche la pubblica amministrazione. (fonte Asca)