• Articolo , 24 settembre 2008
  • Ronchi a Bruxelles per un compromesso su pacchetto clima-energia

  • Al ministro per le Politiche europee il non facile compito di trovare un percorso praticabile che concili gli obiettivi UE con i margini di manovra dell’Italia

Il ministro per le Politiche europee, Andrea Ronchi, è volato a Bruxelles per iniziare quella che sarà un’importante azione diplomatica in riferimento alla direttiva europea “energia-cambiamenti climatici”. Con gli obiettivi fissati l’anno scorso dal Consiglio europeo all’Italia è stato chiesto di portare al 17% la quota di energie rinnovabili, attualmente al 5,2%, e di ridurre del 13% le emissioni nei settori del manifatturiero, trasporti e edilizia. Un target che, secondo il Governo, potrebbe diventare molto oneroso per l’industria italiana, incrementando i costi dell’energia elettrica, già più elevati rispetto alla media europea e determinando una consecutiva perdita di competitività. A Ronchi toccherà dunque il compito di trovare un percorso praticabile richiedendo una revisione dei criteri di calcolo degli obiettivi nazionali. L’Italia mira anche al pieno utilizzo dei meccanismi di flessibilità, strumenti economici mirati a ridurre il costo complessivo d’abbattimento dei gas serra, permettendo di tagliare le emissioni lì dove sia economicamente più conveniente, tramite ad esempio l’importazione da Paesi terzi dell’energia ricavata da fonti rinnovabili e l’acquisto di crediti di carbonio da altri Paesi più virtuosi. Tuttavia Commissione e Parlamento europeo hanno sempre mantenuto una linea intransigente sulla necessità che lo sforzo sia compiuto all’interno dell’UE. Altro punto su cui si insisterà la possibilità di legare il pacchetto energia-cambiamenti climatici al regolamento sulla riduzione delle emissioni delle automobili. Il primo appuntamento del ministro è fissato per stamattina con il vice presidente della Commissione e commissario agli Affari amministrativi, l’audit e la lotta antifrodi, Siim Kallas. Nel pomeriggio Ronchi vedrà gli eurodeputati italiani e successivamente con la presidente della Commissione Industria, Ricerca ed Energia (Itre), Angelika Niebler.