• Articolo , 3 ottobre 2008
  • Ronchi: Pacchetto Clima, problema per l’industria italiana

  • Dopo l’appello lanciato agli eurodeputati italiani a Bruxelles su una costruttiva collaborazione contro il pacchetto clima, oggi il ministro è a Parigi

Il ministro per le Politiche europee, Andrea Ronchi, è oggi a Parigi per continuare a diffondere l’allarme di forte preoccupazione che destano gli alti costi del ‘Pacchetto clima’ europeo per il sistema produttivo industriale italiano. Prima tappa dell’incarico affidatogli dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, che ha come scopo quello di spiegare ai partner europei che il provvedimento, se applicato così come ha proposto il Consiglio europeo, sarebbe troppo oneroso per la competitività delle nostre industrie proprio quando sono chiamate ad attutire gli effetti della crisi finanziaria ed economica mondiale. Oggi Ronchi parlerà con il sottosegretario di Stato per gli Affari europei, Jean-Pierre Jouyet, e il segretario generale dell’Eliseo, Francois Perol, per verificare quanto ferma sia la volontà del Presidente Sarkozy di chiudere l’accordo entro il semestre di presidenza francese. Tali preoccupazioni sono destate in modo particolare dalla delibera che impone una massiccia riduzione delle emissioni di CO2 delle auto, che penalizza molto i produttori italiani. “Chiediamo che il Consiglio europeo predisponga una più approfondita valutazione dei costi-benefici per le singole economie degli Stati membri. – ha detto Ronchi alla vigilia del viaggio – Vorremmo inoltre che valutasse il rischio delocalizzazione industriale e con altrettanta attenzione l’aumento del prezzo dell’energia elettrica; così come l’impatto sull’inflazione”.