• Articolo , 24 gennaio 2011
  • Ruchini: “Le rinnovabili bulgare hanno bisogno di chiarezza”

  • Dalla Bulgaria perplessità e bisogno di chiarimenti sugli investimenti nell’energia pulita sul territorio nazionale. In occasione dell’incontro tra i Ministri dello Sviluppo Paolo Romani e l’omologo ungherese Tamas Fellegi, il Presidente Ruchino invita alla chiarezza

(Rinnovabili.it) – “Abbiamo bisogno di risposte – dichiara Adriano Ruchini presidente della Commissione Energia della Camera di Commercio Italiana di Budapest – sul futuro dei nostri investimenti in Ungheria. Le imprese impegnate nel Paese, soprattutto del settore dell’energia e delle rinnovabili, hanno necessità di capire le effettive possibilità di sviluppo che il Paese gli riserva”. Inizia così la richiesta di chiarezza inviata ai Ministri dello Sviluppo Paolo Romani e al suo omologo ungherese Tamas Fellegi in previsione dell’odierno incontro milanese.
Incertezze e perplessità, quindi, sul destino del geotermico e dell’eolico soprattutto per ciò che concerne il regime di incentivazione, l’avvio della normativa ai tempi di uscita e di recepimento dei bandi con particolare preoccupazione per la tassa sul fatturato, la cui presenza mette a rischio l’espansione del settore legato alla produzione di energia da fonte pulita.
L’Ungheria, dove il mercato delle rinnovabili è ancora indietro rispetto a molti altri paesi europei rischia, a causa della crisi economica e della disincentivazione, di bloccarsi in maniera preoccupante, da qui la richiesta del settore affinchè si spingano verso il paese nuovi finanziatori e nuovi progetti in grado di ridare linfa alle rinnovabili bulgare. “Quello che chiediamo allora – ha dichiarato Ruchini – è di capire quali saranno le strategie per attrarre nuovi capitali in Ungheria e quale la fiscalità e la legislazione adottate per favorire l’arrivo di investitori stranieri”. Proseguendo il presidente della Commissione Energia della Camera di Commercio Italiana di Budapest ha posto l’attenzione su un’altra delle criticità che hanno spinto il settore a mobilitarsi, dichiarando “Non è ancora stato ideato un piano di sviluppo per il mercato delle rinnovabili: serve certezza sugli incentivi, certificazioni, e un programma per l’abbattimento della CO2: è importante che il governo sappia indicare quale sarà la strada per promuovere il mercato delle rinnovabili”.