• Articolo , 29 gennaio 2010
  • Russia e Ungheria joint venture per South Stream

  • Mosca e Budapest nel 2008 siglarono un protocollo secondo il quale si prevedeva l’ingresso dell’Ungheria nel progetto South Stream, progettato da Gazprom e da Eni. Nel frattempo però l’Ungheria, è entrata a far parte del gruppo dei promotori di Nabucco, il progetto considerato una priorità dall’Unione Europea. Dopo due anni Gazprom ha oggi firmato un […]

Mosca e Budapest nel 2008 siglarono un protocollo secondo il quale si prevedeva l’ingresso dell’Ungheria nel progetto South Stream, progettato da Gazprom e da Eni. Nel frattempo però l’Ungheria, è entrata a far parte del gruppo dei promotori di Nabucco, il progetto considerato una priorità dall’Unione Europea.
Dopo due anni Gazprom ha oggi firmato un accordo con la Banca di Sviluppo dell’Ungheria, istituzione statale magiara, per realizzare una joint venture che possa progettare, finanziare, costruire e gestire il tratto su suolo ungherese del South Stream. Il gasdotto dovrebbe far arrivare in Europa il gas russo e quello del mar Caspio attraverso il mar Nero, evitando così il problematico transito ucraino causato dai ripetuti conflitti tra Mosca e Kiev che hanno procurato più di una preoccupazione al mercato europeo, che conta per il 20% sulla fornitura russa.
Nabucco, invece dovrebbe veicolare il gas del Caspio in Europa saltando i trasporti russi e diminuendo la dipendenza di diversi stati europei dalle forniture moscovite.
Nel progetto South Stream partecipano oltre a Russia, Italia e Ungheria, anche la Bulgaria, la Serbia e la Grecia. A fine 2009 è entrata tra i partner del progetto anche società francese Edf.