• Articolo , 12 ottobre 2007
  • Sabrina Albanesi: con RomaEnergia efficienza energetica per la capitale

  • Il presidente ci parla delle attività che sta sviluppando, come il piano per la Riduzione delle Emissioni, le iniziative per una maggiore efficienza energetica delle strutture istituzionali, il ruolo svolto nel progetto Roma per Kyoto. Insomma una serie di attività che prevedono anche un complesso di monitoraggi e interventi per orientare una metropoli come Roma verso uno sviluppo davvero eco-compatibile

Mauro Spagnolo: *L’istituzione dell’Agenzia energetica, a scala comunale provinciale o regionale, sembra nel nostro paese un’opportunità ancora non completamente compresa dalle Amministrazioni e, in generale, dalle politiche ambientali. Quale potrebbe essere realmente il ruolo di questi avamposti territoriali delle politiche energetiche?*
*Sabrina Albanesi*: Il ruolo che, in estrema sintesi, le Agenzie Locali per l’Energia possono svolgere è di collaborare con le istituzioni locali e gli operatori economici, sostenendo, con le proprie capacità di consulenza tecnica, la diffusione di fonti energetiche rinnovabili e di criteri e tecniche di efficienza energetica, contribuendo in tal modo anche alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti e inquinanti, e quindi all’applicazione del Protocollo di Kyoto.

MS: *L’agenzia da lei Presieduta è, da circa un anno al centro di attenzioni e polemiche per il sofferto cambiamento di identità che vi siete imposti di darle. Di che si tratta?*
*SA*: L’Agenzia è stata istituita originariamente come Organismo non lucrativo di utilità sociale (ONLUS), sotto forma di associazione a cui aderivano in qualità di Soci, oltre al Comune di Roma, anche altri Soci Istituzionali quali le Aziende di servizi pubblici del Comune. Tale figura giuridica si rivela oggi inadeguata a coprire le funzioni di di consulenza tecnica nei confronti del Comune e di altri Enti territoriali, quali l’ATER Roma. Naturalmente la modifica prospettata, come in genere avviene per tutti i cambiamenti, suscita delle resistenze di tipo inerziale rispetto alla attuale distribuzione delle competenze e delle funzioni tra Uffici dell’Amministrazione Comunale

MS: *E’ vero che Roma è una città con problemi ambientali tali da risultare particolarmente difficile la programmazione e la gestione delle loro soluzioni?*
*SA*: Sicuramente le dimensioni della Città sono tali da rendere complesso affrontare i problemi e individuare una programmazione e gestione delle loro soluzioni. Basti pensare ad esempio che, per centrare l’obiettivo del contributo della Città di Roma al raggiungimento degli impegni di Kyoto, è necessario ridurre le emissioni di gas climalteranti di 1 milione di tonnellate.
Naturalmente questo non vuol dire che la soluzione dei problemi non viene perseguita, e infatti nel caso specifico delle emissioni climalteranti il Comune di Roma sta sviluppando un Progetto, Roma per Kyoto, a cui RomaEnergia partecipa in misura rilevante, che porta a proporre un Piano di Riduzione delle Emissioni all’approvazione del Consiglio Comunale entro il mese di Giugno 2008, e a mandarlo in attuazione al fine di raggiungere gli obiettivi di riduzione entro il 2012.

MS: *La vostra Agenzia ha delle grandi potenzialità in quanto può vantare competenze sulla città più estesa e popolata della nostra nazione, come pensa, in futuro, di sfruttarle appieno?*
*SA*: Sicuramente il fatto di operare su Roma, e quindi di avere acquisito conoscenze su una città così grande e complessa, ci pone in condizioni da un lato gravose, dall’altro privilegiate, di acquisizione di capacità e di disponibilità di un opportunità di applicazione. Ad esempio con un consistente gruppo di Municipi del Comune abbiamo già in passato fatto campagne di Auditing Energetico, che ci hanno portato a individuare sul patrimonio immobiliare Comunale interventi diffusi di efficientamento energetico e utilizzazione di Fonti Rinnovabili, campagne che al momento attuale stiamo rafforzando.
Stiamo dando su questo terreno un contributo al Comune per ripercorrere l’esempio dell’Agenzia di Berlino che gestisce il controllo sulle attività di Servizio Energia negli edifici Comunali della capitale Tedesca; tale Agenzia, con la sua attività di gestione e controllo, consente ogni anno al Senato di Berlino il pagamento di una bolletta energetica alleggerita di circa 15 milioni rispetto al passato

MS: *L’Amministrazione comunale pone molta attenzione al rispetto del protocollo di Kyoto, Le procedure per questo monitoraggio sono, in qualche modo, di competenza dell’Agenzia energetica. Quali sono le azioni che, a riguardo, state portando avanti?*
*SA*: Ho già detto della nostra partecipazione al Progetto Roma per Kyoto. Terminato tale Progetto, e quindi approvato il Piano di Riduzione delle Emissioni, consideriamo una nostra specifica “mission” l’effettuazione del monitoraggio delle Azioni del Piano, al fine di verificare il raggiungimento degli obiettivi ed eventualmente di aggiustare il tiro.
Gli interventi di Monitoraggio sono naturalmente conseguenti alla specificità delle azioni che saranno individuate, e quindi rimandiamo, successivamente a tale individuazione, la definizione dei tempi e modi dell’attività di monitoraggio

MS: *Parliamo di un caso specifico sul quale mi sembra che Roma Energia si stia particolarmente impegnando: la ristrutturazione energetica del Borghetto dei Pescatori, a Fiumicino (RM), nell’ambito di un PdZ ex lege 167. Di cosa si tratta e quali sono gli aspetti di eccellenza del progetto?*
*SA*: Si tratta del primo intervento di una certa consistenza volto a realizzare case a basso consumo di energia e con utilizzo di Fonti Rinnovabili. In precedenza, grazie alla partecipazione del Comune e nostra al progetto “European Solar Building Exhibition”, e con l’impegno di alcuni costruttori romani, sono stati realizzati alcuni edifici bi-familiari. Qui, grazie all’impegno della Cooperativa Borghetto dei Pescatori e dell’AIC, Associazione Italiana Casa, ci troviamo davanti a 6 palazzine di 12 – 14 appartamenti ciascuna, che utilizzano un range più ampio di soluzioni progettuali: efficienza energetica dell’involucro, solare fotovoltaico, solare termico, sonde e pompe di calore geotermiche, riscaldamento a pavimenti radianti. Tale insieme di soluzioni permette di realizzare un edificio in categoria A+, che costituisce un bel fiore all’occhiello nel nostro curriculum, oltre che per l’intera Città.

MS: *Tra i compiti di Roma Energia mi risulta anche quello della comunicazione. Come vi state muovendo a riguardo?*
*SA*: Oltre a continuare quanto già realizzato in passato, stiamo organizzando importanti iniziative a livello cittadino. La prima di tali iniziative è un Convegno che si svolgetà il 12 Dicembre nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, organizzata con ENEA e Consulta per la Bioedilizia dell’Ordine degli Architetti di Roma, nel quale affronteremo a livello sia Politico che Tecnico il tema dell’integrazione Architettonica delle Fonti Rinnovabili nell’edilizia esitente, analizzando uno studio pilota realizzato del quartiere della Garbatella a Roma.

MS: *Infine Presidente, se potesse immaginare il futuro ambientale di Roma tra vent’anni, come lo vedrebbe?*
*SA*: Certamente il futuro ambientale è incentrato sul principio dello Sviluppo Sostenibile, che necessariamente utilizza in modo sapiente le risorse ambientali per farne il motore dello sviluppo, garantendone la riproducibilità nel tempo.
Una delle risorse ambientali che meglio consente un tale uso sostenibile è la radiazione solare, la cui captazione può consentire di soddisfare una grossa fetta del fabbisogno di energia, il quale va contemporaneamente ridotto grazie ad interventi di efficienza energetica negli usi finali dell’energia (interventi sull’involucro edilizio e sugli impianti).
Pertanto nel futuro ambientale di Roma vedo una consistente riduzione dell’uso dei combustibili fossili e delle emissioni di gas climalteranti, grazie alla diffusione della generazione distribuita di energia. Ciascun edificio dovrà avere bassi consumi e produrre da sé, sul proprio tetto e utilizzando anche il caldo/freddo del sottosuolo, buona parte dell’energia necessaria. Le soluzioni progettuali saranno tali da portare ad una integrazione architettonica delle Rinnovabili, con un conseguente miglioramento della qualità urbana ed edilizia