• Articolo , 19 febbraio 2009
  • Salerno, FareAmbiente all’Energy Days dell’Università

  • Si è svolta stamattina, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Salerno, la cerimonia di apertura dell’Energy Days ‘09 – Salerno, alla presenza delle istituzioni e delle associazioni di settore. Ha aperto i lavori il Prof. Lucio Ippolito, che ha organizzato l’evento. Il tema energetico e’ stato trattato a trecentosessanta gradi: dalla necessità del risparmio […]

Si è svolta stamattina, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Salerno, la cerimonia di apertura dell’Energy Days ‘09 – Salerno, alla presenza delle istituzioni e delle associazioni di settore. Ha aperto i lavori il Prof. Lucio Ippolito, che ha organizzato l’evento. Il tema energetico e’ stato trattato a trecentosessanta gradi: dalla necessità del risparmio al bisogno di investire sulle energie rinnovabili alla possibilità di recuperare energia dallo smaltimento dei rifiuti. Presente, nella triplice veste di Vice-Sindaco di Mercato San Severino, di docente universitario e di Presidente della Commissione Rifiuti di FareAmbiente, il Prof. Giovanni Romano, che si è soffermato sulla cooperazione tra istituzioni e cittadini, cui devono assolutamente contribuire le associazioni, abbandonando le ideologie di colore politico, ed ha illustrato i risultati ottenuti dal Forum permanente sull’energia del Comune, a cui partecipa anche l’Ing. Antonio Ferrigno in qualità di rappresentante di FareAmbiente, che lui stesso amministra da
ormai quindici anni. Le conclusioni, che hanno seguito il ringraziamento del Prof. Ippolito ai giovani di FareAmbiente per il contributo all’organizzazione, sono state affidate al Prof. Orazio Mainieri, Presidente della Commissione Energia di FareAmbiente, il quale ha preso le distanze dal fondamentalismo delle altre associazioni, mettendo in chiaro, dati alla mano, che “il nucleare è sicuro, è economico, è pulito”. Grande interesse ha suscitato un’altra sacrosanta verità affermata da Mainieri, e cioè che “il referendum del 1987 non ha abrogato il nucleare: quella fu una scelta della politica”: il primo quesito, infatti, abrogò la norma che consentiva al Cipe di decidere sulla localizzazione delle centrali in caso di inerzia degli enti locali; il secondo il compenso ai comuni che ospitano centrali nucleari o a carbone; il terzo la norma che consentiva all’ENEL di partecipare ad accordi internazionali per la costruzione e la gestione di centrali nucleari all’estero. “FareAmbiente – ha chiuso Mainieri – è favorevole a tutte le fonti energetiche, dal solare all’eolico: noi chiediamo la differenziazione anche a livello energetico, ma siamo consapevoli che senza nucleare non si va da nessuna parte.”
Alfonso M. Fimiani