• Articolo , 18 marzo 2009
  • Salvare il mondo è tempo perso?

  • Studio Salomon annuncia che cercare di salvare il mondo dai processi ormai in atto è tempo perso, trattandosi di processi irreversibili e considerato il ritardo maturato da parte dell’uomo

Susan Solomon, una delle voci più autorevoli della climatologia mondiale ha dichiarato in un comunicato che la condizione ambientale della Terra è grave a tal punto da aver già superato il punto di non ritorno in quanto la quantità di CO2 assorbita dagli oceani è tale da rendere inutile qualsiasi intervento mirato a salvare il Pianeta dal surriscaldamento globale. In sostanza ciò che intende sottolineare la ricercatrice, la stessa che nel 1986 denunciò lo stretto rapporto esistente fra i CFC, i clorofluorocarburi, e il ‘buco dell’ozono’ e che nel 2007 ha condiviso il premio Nobel con Al Gore e l’IPCC per l’impegno nella divulgazione dei problemi legati ai cambiamenti climatici, è che il processo in atto è irreversibile e che qualsiasi strategia venga messa in atto per contrastare gli effetti sul clima determinati da un aumento repentino e incontrollato di gas serra è inutile poiché, nella realtà, non sarà più possibile tornare a condizioni di normalità. Queste preoccupanti considerazioni scaturiscono dai risultati dello studio pubblicato sulla rivista ‘Proceedings of the National Academy of Sciences’ suscitando reazioni opposte all’interno della comunità scientifica.