• Articolo , 26 ottobre 2009
  • San Lazzaro in bici con la carta di Bruxelles

  • Con la recente adesione alla Carta di Bruxelles, un documento adottato dall’European Cyclists’ Federation (ECF) per la mobilità sostenibile, San Lazzaro si aggiunge ai Comuni di Reggio Emilia, Ferrara, Torino, Milano, Pisa, Caserta, Bologna che già l’avevano sottoscritta. Le città firmatarie del documento si impegnano ad attuare politiche adeguate finalizzate a raggiungere almeno il 15% […]

Con la recente adesione alla Carta di Bruxelles, un documento adottato dall’European Cyclists’ Federation (ECF) per la mobilità sostenibile, San Lazzaro si aggiunge ai Comuni di Reggio Emilia, Ferrara, Torino, Milano, Pisa, Caserta, Bologna che già l’avevano sottoscritta. Le città firmatarie del documento si impegnano ad attuare politiche adeguate finalizzate a raggiungere almeno il 15% di spostamenti in bicicletta nel proprio territorio entro il 2020, ridurre almeno del 50% il rischio di incidenti mortali per i ciclisti entro il 2020, attivare opportune iniziative per aumentare gli spostamenti sicuri in bicicletta nei percorsi casa-scuola e casa-lavoro e cooperare più strettamente con le associazioni di utenti della bicicletta e tutti gli altri soggetti interessati.
A San Lazzaro sono disponibili oltre undici chilometri di piste ciclabili. Nel corso degli ultimi anni sono stati completati alcuni percorsi ciclabili nel capoluogo a sud della Via Emilia: lungo via Fratelli Canova, lungo via Bellaria, dal Centro Civico a via Kennedy e lungo via Modena e Via Mezzini/XXV aprile, oltre la pista ciclabile di Via Martiri delle Foibe e al collegamento ciclopedonale realizzato lungo il percorso del CIVIS, da Via Pertini a Via Caselle, al confine con Castenaso.

Da tempo, inoltre, la Polizia Municipale è impegnata in progetti di educazione stradale rivolti ai bambini ed ai ragazzi delle scuole. “Abbiamo accolto con interesse – ha spiegato il sindaco Marco Macciantelli – la proposta del Monte Sole Bike Group di aderire alla carta di Bruxelles perché riteniamo che occorra rafforzare le motivazioni verso le buone pratiche sia in campo amministrativo sia nei comportamenti pratici. Il valore sociale della bicicletta deve diventare una priorità per i comportamenti della comunità e per le politiche pubbliche. Dal 2004 abbiamo aderito all’accordo sulla qualità dell’aria con lo spirito fattivo di chi cerca di dar vita a misure non solo simboliche ma strutturali specialmente a favore del trasporto pubblico. La carta di Bruxelles ci impegnerà a completare la rete delle piste ciclabili, a raccordarle meglio al sistema territoriale dei comuni limitrofi, ad impostare misure per una maggiore sicurezza, a promuovere le esperienze già in atto di ragazzi che si recano a scuola in bicicletta, a rafforzare ulteriormente la collaborazione con l’associazionismo di settore”.