• Articolo , 12 ottobre 2009
  • Sannitu dice no agli impianti eolici in tutta la costa della Sardegna

  • “L’ipotesi di costruire gli impianti di generazione eolica off-shore, sul mare, a poca distanza dalle coste della Sardegna, è scellerata”. L’assessore del Turismo e vicepresidente della giunta, Sebastiano Sannitu, contesta duramente i progetti che prevedono l’installazione di pali per la produzione di energia eolica sul mare. Contesta non solo il progetto dell’Oristanese, tra Su Pallosu […]

“L’ipotesi di costruire gli impianti di generazione eolica off-shore, sul mare, a poca distanza dalle coste della Sardegna, è scellerata”. L’assessore del Turismo e vicepresidente della giunta, Sebastiano Sannitu, contesta duramente i progetti che prevedono l’installazione di pali per la produzione di energia eolica sul mare. Contesta non solo il progetto dell’Oristanese, tra Su Pallosu e Santa Caterina, ma anche quello di Sarroch o altri in qualunque area costiera a mare della Sardegna. “L’Isola punta a diventare una piattaforma turistica del Mediterraneo. Per questo non è pensabile deturpare nemmeno un metro di costa con simili impianti.
Tale regola dovrebbe valere per l’Oristanese come per il Sulcis, il Golfo di Cagliari, l’Ogliastra, la Gallura, il Golfo dell’Asinara, Alghero. Pertanto, in base a questa logica, non ha senso sacrificare l’1 per cento di costa davanti a una raffineria per installare i pali che nel restante 99 per cento della stessa costa dovrebbero essere vietati. Come non ha senso parlare di aree compromesse dal punto di vista ambientale quando l’impatto che gli impianti davanti a Sarroch avrebbero su tutto il Golfo di Cagliari e su santa Margherita di Pula sarebbe comunque devastante. Un palo di 100 metri è visibile da chilometri. Con questo non significa che siamo contrari alle energie eoliche e alternative”, continua Sannitu, “queste soluzioni rappresentano il male minore ma è necessario ipotizzare una pianificazione diversa”. Riguardo al progetto dell’Oristanese l’Assessore commenta: “Tutte le motivazioni contrarie addotte, dal punto di vista ambientale, della tutela dell’ecosistema, delle esigenze della pesca e della navigazione, sono sacrosante.
In più l’area dove si intenderebbe costruire le pale eoliche è straordinariamente importante dal punto di vista turistico. Una zona tutelata e di grande pregio che vanta diverse strutture ricettive e che punta a una valorizzazione. Il progetto sull’energia eolica vanificherebbe qualunque vocazione turistica del territorio e contrasta profondamente con il principio di tutela del paesaggio che la Giunta regionale ha posto come prioritario nell’azione di governo. Qualunque progetto che punta sulla produzione di energia, sebbene alternativa come quella eolica, non può contrastare le fondamentali vocazioni di un territorio, non può deturpare l’ambiente e soprattutto non può essere stabilito a tavolino da chicchessia sulla testa dei sardi”, conclude Sannitu.