• Articolo , 14 maggio 2009
  • Sardegna: no al nucleare anche dal governatore del PdL

  • Da Cappellacci all’opposizione, la comunità sarda dice no alla realizzazione di centrali nucleari sull’isola.

(Rinnovabili.it)- Mentre al Senato è stata approvata la legge che reintroduce la svolta nucleare, voluta dal governo Berlusconi, nelle istituzioni locali questa politica si scontra con una serie di “no”. E l’opposizione viene non solo, come sembrerebbe naturale, da parte del centrosinistra, dagli ambientalisti o dai sindacati. Anche i governatori di centrodestra, come avviene in Sardegna con il neo-eletto governatore Cappellacci, protestano. Il presidente del consiglio sardo, nella fattispecie, si oppone decisamente alla possibilità che l’isola possa essere scelta come sede di una centrale (anche se alcuni documenti in proposito fanno ritenere che l’ipotesi sia concreta).
Come contromisura, Giampiero Scanu e Francesco Sanna hanno preparato un’interrogazione che sarà depositata oggi in Senato. Si tratta di un’interrogazione al presidente del Consiglio per capire se la Sardegna rientri o no in uno di quei siti scelti come sede per una delle quattro centrali che il governo vorrebbe realizzare.