• Articolo , 25 settembre 2009
  • Sartor: “Nella bioedilizia Treviso si conferma la provincia più produttiva

  • La Bioedilizia è un nuovo modo di porsi nei confronti del costruire, basato sullo sviluppo di una coscienza consapevole e attenta a un uso sostenibile ed equilibrato dei materiali e delle risorse, che si pone come obbiettivo il miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Coniugare le coordinate della biocompatibilità e della eco-sostenibilità vuol dire […]

La Bioedilizia è un nuovo modo di porsi nei confronti del costruire, basato sullo sviluppo di una coscienza consapevole e attenta a un uso sostenibile ed equilibrato dei materiali e delle risorse, che si pone come obbiettivo il miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Coniugare le coordinate della biocompatibilità e della eco-sostenibilità vuol dire soprattutto contenere l’inquinamento indoor, ridurre i campi elettromagnetici artificiali, eliminare la presenza del gas radon. Del futuro del distretto Veneto della bioedilizia si è discusso stamattina all’ Istituto Cavanis di Possagno, Treviso. “Nel Veneto – ha detto l’Assessore all’ Economia, Vendemiano Sartor, introducendo il dibattito – esiste un importante mercato potenziale legato alla qualità ambientale e alla bioedilizia. Le aziende della filiera edilizia devono però affrontare le sfide future in maniera più professionale e attrezzata. Bisogna cioè che promuovano una immagine coordinata creando una rete di alta formazione e riconoscendo che la qualità dei prodotti deve essere di eccellenza.” Nel panorama Veneto, la Provincia di Treviso è la più produttiva nel comparto dell’ edilizia e della bioedilizia: un comune su due produce ogni anno una variante al piano regolatore e i materiali ecosostenibili sono protagonisti del settore residenziale privato. A Treviso, dove il distretto della bioedilizia è nato ed ha sede, le imprese della bioedilizia sono il 20%del totale del comparto con una percentuale superiore persino alla media nazionale. Il distretto della bioedilizia conta attualmente 450 aziende con 6.400 addetti. Per l’assessore Sartor, il distretto deve guardare ai mercati nazionali e ai mercati europei superando i confini veneti.