• Articolo , 5 febbraio 2010
  • Scajola: daremo voce al fotovoltaico del Mezzogiorno

  • Grazie ad un accordo tra il MSE ed l’Enel Distribuzione, un fondo milionario sarà impiegato per valorizzare gli impianti fotovoltaici di piccola taglia costruiti in quattro regioni del sud Italia

(Rinnovabili.it) – Gli impianti fotovoltaici del sud Italia saranno più accessibili grazie ad una serie di interventi varati dal Ministero dello Sviluppo Economico (MSE). A seguito della firma tra la Direzione generale per l’energia nucleare, le energie rinnovabili e l’efficienza energetica del Ministero dello Sviluppo Economico ed Enel Distribuzione sono stati stanziati 77 milioni di euro che saranno impiegati per dare maggiore concretezza alla politica energetica del governo. Iniziando con interventi nelle zone che più ne hanno bisogno saranno oggetto delle nuove politiche soprattutto le ‘smart grid’ che rappresentano infatti uno dei punti fondamentali del Programma operativo Interregionale Energia (POI) che, per il raggiungimento di quote sempre maggiori di rinnovabili all’interno del mix energetico nazionale, sta coinvolgendo importanti attori istituzionali. Oltre al Ministero dello Sviluppo fanno parte del POI anche il Ministero dell’Ambiente e le Regioni Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) che saranno le aree soggette alle migliorie e agli adeguamenti energetici.
“Questo intervento”, ha spiegato il ministro Claudio Scajola, “Punta a dare concretezza alla politica energetica del Governo Berlusconi, che prevede al 2020 la produzione del 25% dell’energia elettrica da fonti rinnovabili. Non basta, infatti, che aumenti la produzione da tali fonti, ma serve che essa sia concretamente fruibile e funzionale all’intero sistema, cioè possa essere convogliata nella rete elettrica nazionale. È quindi necessario che le reti elettriche si sviluppino in modo da far fronte alle nuove esigenze degli impianti di generazione distribuita, con un impegno straordinario da parte dei concessionari di rete e con il sostegno delle istituzioni. Flessibilità, economicità e affidabilità dovranno essere gli elementi chiave dello sviluppo del settore nel prossimo futuro”, ha concluso il Ministro.
I fondi saranno distribuiti attraverso un piano triennale di interventi che permetterà un maggiore utilizzo dell’energia a media tensione prodotta dagli stabilimenti di piccola taglia ossia con una potenza istallata compresa tra 100 kW e 1MW.