• Articolo , 22 maggio 2008
  • Scajola: pronti ad un nuovo sviluppo del nucleare

  • “C’era una volta l’energia atomica poco costosa, competitiva, sicura… Ecco che riparte la favoletta del nucleare che risolve tutti i problemi energetici dell’Italia…”

Questo il commento sarcastico di Legambiente alle dichiarazioni del ministro Scajola che stamattina ha partecipato all’assemblea di Confindustria. Il ministro dello Sviluppo Economico ha annunciato che entro il 2013 partirà il progetto che vedrà la costruzione di alcune centrali nucleari di nuova generazione.
Scajola è convinto che “Solo gli impianti nucleari consentono di produrre energia su larga scala, in modo sicuro, a costi competitivi e nel rispetto dell’ambiente”.
Durissima la risposta dell’associazione ambientalista, che per voce del presidente nazionale, Vittorio Cogliati Dezza, ha dichiarato: “Prima di sbandierare atomi a destra e a manca l’esecutivo dovrebbe chiarire alcuni piccoli particolari. Prima di tutto: dove pensa di recuperare i soldi per realizzare gli impianti?”. Il presidente ha poi sottolineato “I sostenitori del nucleare dichiarano che il costo di costruzione più elevato delle centrali è bilanciato dai minori costi che si sostengono in seguito per il combustibile e il processo produttivo. In realtà la Energy Information Administration degli Stati Uniti, non una setta di fanatici ecologisti dunque, afferma che l’elettricità proveniente da una nuova centrale nucleare è più costosa del 15% rispetto a quella prodotta col gas naturale e nel computo economico non sono considerati né i costi di smaltimento delle scorie né lo smantellamento dell’impianto alla fine del ciclo vita”.
Legambiente ha chiesto al Governo di indicare i luoghi in cui si vorrebbero progettare le nuove centrali e promette già da ora un’opposizione durissima.