• Articolo , 25 luglio 2008
  • Scajola: sicurezza nucleare, intanto in Ucraina problemi ad una centrale

  • Altro problema in una centrale nucleare in Ucraina, mentre in Italia il premier e il ministro dello Sviluppo economico, si spendevano per la causa del ritorno all’atomo

Sembrano coincidenze, fatto sta che ogni qualvolta il governo italiano ribadisce il suo impegno per un ritorno al nucleare, arriva una notizia che poco conforta sulla sicurezza di questa tecnologia.
Ad esempio ieri, in una conferenza stampa con il primo ministro maltese Lawrence Gonzi, ospite a Palazzo Chigi, Berlusconi confermava la scelta nucleare e ostentava poche preoccupazioni per gli ultimi incidenti nelle centrali francesi.
Allo stesso modo, mentre il ministro Claudio Scajola ieri ne faceva il nodo centrale del suo discorso alla presentazione del rapporto annuale del Gse, rassicurando i rappresentanti dell’Anci (comuni italiani), la centrale nucleare di Rivne (Ucraina) entrava in allarme per un incidente.
I funzionari del Ministero delle Situazioni d’emergenza hanno in effetti annunciato che un reattore nucleare in Ucraina occidentale è stato fermato dalle procedure automatiche d’emergenza perché s’è attivato il sistema d’allarme. La strumentazione aveva, infatti, segnalato una caduta nei livelli d’acqua del sistema di generazione del vapore nel terzo reattore.
L’Ucraina è il paese che ha subito il più duro incidente nucleare al mondo: quello di Chernobyl del 1986, ma la centrale di Rivne non è dello stesso di tipo di quella di Chernobyl.